Klopp incorona il suo successore: “Mi dicono che mi fido troppo facilmente, ma aiuto Gerrard ogni volta che posso. Se poi mi toglie il lavoro…”

Klopp incorona il suo successore: “Mi dicono che mi fido troppo facilmente, ma aiuto Gerrard ogni volta che posso. Se poi mi toglie il lavoro…”

Quando Klopp dice qualcosa, meglio ascoltare attentamente. E l’anteprima della sua ultima intervista a FourFourTwo potrebbe rivelare parecchio del suo futuro, ma anche di come il tecnico del Liverpool affronta la vita e il lavoro.

di Redazione Il Posticipo

Ora è ufficiale, Jurgen Klopp è il miglior allenatore del mondo. Lo ha raccontato la scorsa stagione e lo ha confermato il premio The Best. Il tedesco ha sorpreso tutti, annunciando sul palco la sua adesione a Common Goal, l’iniziativa che vede molti protagonisti del calcio versare l’1% del proprio stipendio a favore dei meno fortunati. E talmente tanto è il potere mediatico del tecnico del Liverpool che il sito della piattaforma è andato in tilt per le ricerche. Quindi, quando Klopp dice qualcosa, meglio ascoltare attentamente. E l’anteprima della sua ultima intervista a FourFourTwo potrebbe rivelare parecchio del suo futuro…

SUCCESSORE – Che prima o poi sarà lontano da Liverpool. Klopp ha spesso parlato di un possibile anno sabbatico, ma stavolta parla esplicitamente di un possibile successore. La rivista inglese gli chiede cosa significhi avere attorno leggenda del club come Dalglish e, prima che andasse ai Rangers, Gerrard. E soprattutto se questo possa essere fonte…di preoccupazione. E il tedesco spiega come la pensa. “Se il Liverpool dovesse licenziarmi domani, forse Kenny sarebbe la prima scelta per sostituirmi. Ma probabilmente chiamerebbero Gerrard a Glasgow. E se chiedete a me chi dovrebbe essere il mio successore, io rispondo Stevie. Lo aiuto ogni volta che posso”. Una investitura in piena regola.

FIDUCIA – Ma aiutare Gerrard significa…crearsi un nemico da soli? “Se qualcuno ti toglie il lavoro non è colpa sua, ma tua che non sei stato abbastanza bravo”. E per evitarlo, Klopp si getta a capofitto in quello che fa. “Sono abbastanza vecchio da sapere di dare tutto per questo lavoro. Non sono un genio, non sono perfetto, ma do al club il 100%. Se basta, perfetto. Se non basta, è un problema che dipende dalla situazione”. E lo spirito con cui Klopp dà una mano a chi lo circonda dipende dalla sua stessa natura. “Non sono geloso, non sono scettico, sono totalmente aperto. Se vuoi il mio aiuto, lo avrai. La mia famiglia pensa che io mi fidi un po’ troppo facilmente degli altri, ma credo che ogni altro modo di vivere sia una perdita di tempo. Amo la vita, il mio lavoro e la maggior parte delle persone”. Anche se alla fine…ti rubano il lavoro!

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