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Klopp, il rimpianto dell’AD del Borussia: “Dovevamo cambiare la squadra, non lui. Penso a quando rideva e…”

DORTMUND, GERMANY - SEPTEMBER 07: Head coach Juergen Klopp of Borussia Dortmund Allstars (C) does a selfie with legend players of Dortmund Ewerthon (L), Marcio Amoroso (2nd L), Rodrigo Martins of Roman and Friends (3rd L), Marcxel Kokller 4t5th L) and Tinga (R) prior to the Roman Weidenfeller Farewell Match between Borussia Dortmund Allstars and Roman and Friends at Signal Iduna Park on September 7, 2018 in Dortmund, Germany. (Photo by Christof Koepsel/Bongarts/Getty Images)

In Germania, dalle parti del Signal-Iduna Park, Klopp ha lasciato un ricordo talmente indelebile da diventare fonte persino di romanticismo. Lo spiega bene Hans-Joachim Waztke, l'amministratore delegato del Borussia, nella sua autobiografia...

Redazione Il Posticipo

Dire che a Dortmund Jorgen Klopp sia amato alla follia è forse sottovalutare la questione. Sì, a Liverpool il tecnico tedesco è un'icona, l'uomo che ha riportato la Champions League dopo più di dieci anni e quello che è stato in grado di interrompere un digiuno in campionato che di anni ne durava trenta. Ma in Germania, dalle parti del Signal-Iduna Park, Klopp ha lasciato un ricordo talmente indelebile da diventare fonte persino di romanticismo. Lo spiega bene Hans-Joachim Waztke, l'amministratore delegato del Borussia, nella sua autobiografia. Che, come riporta il Liverpool Echo, contiene anche una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del tecnico.

DOVEVAMO CAMBIARE LA SQUADRA - Watzke racconta del momento in cui Klopp gli ha comunicato la sua decisione di andarsene: "Disse 'lo sai anche tu, è meglio che me ne vada ora, dopo sette anni'. Non abbiamo cercato di fargli cambiare idea, ma forse è stato quello lo sbaglio. Forse avremmo fatto meglio a cambiare l'intera rosa e non l'allenatore". Parole che dimostrano quanto l'attuale tecnico del Liverpool abbia significato a livello sportivo per il club. Ma anche a livello umano, perchè Watzke parla di "vere lacrime". E aggiunge: "È un po' come quando i figli se ne vanno di casa. Sai che prima o poi sarebbe successo, ma ti mancano lo stesso"

 (Photo by Ian MacNicol/Getty Images)

AMICIZIA - Un'amicizia, quella tra Watzke e Klopp, che va parecchio al di là del campo da gioco. Come dimostrano le tante strampalate storie chi riguardano lo strano duo. Come quando Klopp si è risvegliato in un camion dopo aver vinto la Bundesliga e lui e l'AD dei gialloneri hanno chiesto un passaggio in centro a un automobilista che trasportava polli. E Watzke spiega benissimo quanto gli manchi il suo amico Jurgen: "Quando Klopp è andato via sono stato male per settimane. E a volte quando sono in ritiro vado nella mia stanza, mi siedo sul balcone e ripenso a quei momenti. A quando sentivo la risata di Jurgen e tutto quanto andava bene". E un amico così mancherà sempre...