Klopp, il grande rimpianto dell’AD del Borussia: “Dovevamo cambiare la squadra, non l’allenatore. A volte ripenso a quando lui rideva e…”

Klopp, il grande rimpianto dell’AD del Borussia: “Dovevamo cambiare la squadra, non l’allenatore. A volte ripenso a quando lui rideva e…”

In Germania, dalle parti del Signal-Iduna Park, Klopp ha lasciato un ricordo talmente indelebile da diventare fonte persino di romanticismo. Lo spiega bene Hans-Joachim Waztke, l’amministratore delegato del Borussia, nella sua autobiografia…

di Redazione Il Posticipo

Dire che a Dortmund Jorgen Klopp sia amato alla follia è forse sottovalutare la questione. Sì, a Liverpool il tecnico tedesco è un’icona, l’uomo che ha riportato la Champions League dopo più di dieci anni e forse quello che sarà in grado di interrompere un digiuno in campionato che di anni ne dura trenta. Ma in Germania, dalle parti del Signal-Iduna Park, Klopp ha lasciato un ricordo talmente indelebile da diventare fonte persino di romanticismo. Lo spiega bene Hans-Joachim Waztke, l’amministratore delegato del Borussia, nella sua autobiografia. Che, come riporta il Liverpool Echo, contiene anche una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti del tecnico.

DOVEVAMO CAMBIARE LA SQUADRA – Watzke racconta del momento in cui Klopp gli ha comunicato la sua decisione di andarsene: “Disse ‘lo sai anche tu, è meglio che me ne vada ora, dopo sette anni’. Non abbiamo cercato di fargli cambiare idea, ma forse è stato quello lo sbaglio. Forse avremmo fatto meglio a cambiare l’intera rosa e non l’allenatore”. Parole che dimostrano quanto l’attuale tecnico del Liverpool abbia significato a livello sportivo per il club. Ma anche a livello umano, perchè Watzke parla di “vere lacrime”. E aggiunge: “È un po’ come quando i figli se ne vanno di casa. Sai che prima o poi sarebbe successo, ma ti mancano lo stesso”.

AMICIZIA – Un’amicizia, quella tra Watzke e Klopp, che va parecchio al di là del campo da gioco. Come dimostrano le tante strampalate storie chi riguardano lo strano duo. Come quando Klopp si è risvegliato in un camion dopo aver vinto la Bundesliga e lui e l’AD dei gialloneri hanno chiesto un passaggio in centro a un automobilista che trasportava polli. E Watzke spiega benissimo quanto gli manchi il suo amico Jurgen: “Quando Klopp è andato via sono stato male per settimane. E a volte quando sono in ritiro vado nella mia stanza, mi siedo sul balcone e ripenso a quei momenti. A quando sentivo la risata di Jurgen e tutto quanto andava bene”. E un amico così mancherà sempre…

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