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Klopp: “I numeri non sono belli ma non sono preoccupato. Coronavirus? Non sono un politico”

Il Chelsea batte il Liverpool e vola ai quarti di finale di FA Cup. Tre sconfitte nelle ultime quattro partite, quanto basta per far scattare un piccolo campanello d'allarme

Redazione Il Posticipo

Il Chelsea batte il Liverpool e vola ai quarti di finale. Tre sconfitte nelle ultime quattro partite, quanto basta per far scattare un piccolo campanello d'allarme nonostante un distacco abissale sul secondo posto in Premier e uno 0-1 recuperabile in Champions. Fuori dalla FA Cup, Klopp analizza a caldo la sfida con il Chelsea.

MOMENTO - Le parole sono riportate dal profilo twitter dell'inviato del Liverpool Echo. "Non abbiamo mai pensato che sarebbe stato un gioco facile stasera. È sempre stato difficile. Non abbiamo fatto abbastanza bene in momenti decisivi e dobbiamo accettarlo. La prestazione non è stata da buttare. Stasera è stato una partita molto intensa e dopo aver visto quanto siamo stati capaci di fare stasera, non mi preoccupo. Ma abbiamo fatto errori. Certamente, è molto più facile parlare e spiegare le cose quando si vince rispetto a quando si perde. Non ho molte da dire, i numeri non sono belli, ma non siamo a 100 miglia di distanza da dover eravamo. Vi sono però alcuni dettagli che fanno la differenza".

SCONFITTE -  Terza sconfitta in tutte le competizioni. C'è da preoccuparsi. "Perdere 2-0 non è una bella cosa,  ma in questo caso è relativamente facile da spiegare. Abbiamo fatto due errori. La partita è stata molto intensa, ma abbiamo avuto le nostre possibilità, ma non  siamo riusciti a segnare". Gli avversari invece trovano la via della rete con una certa continuità. "Abbiamo vinto così a lungo  perché abbiamo sempre difeso in modo eccezionale. Non ci sono mai state molte possibilità di segnare per chi ha giocato contro di noi. Ma ora stiamo concedendo troppi gol. Non sono preoccupato, possiamo sempre riprendere il nostro trend abituale".

CORONAVIRUS - L'epidemia spaventa anche il Regno Unito. A Klopp è chiesto un giudizio su quanto stia accadendo nel mondo del calcio e dello sport, riguardo il Coronavirus. " Io sono solo un allenatore di calcio. Sono preoccupato tanto quanto te. Non sono un politico. Voglio che questo pianeta sia sano e salvo, ma la mia opinione non è importante".