Klopp e gli spogliatoi del San Paolo: quando prese il caffè col custode…

Klopp e gli spogliatoi del San Paolo: quando prese il caffè col custode…

Il tecnico del Liverpool ironizza su quanto sta accadendo a Napoli. Gli spogliatoi del San Paolo, però, li conosce bene: ci ha persino bevuto il caffè….

di Redazione Il Posticipo

Klopp ironizza sullo stato dell’arte dei lavori del San Paolo e si augura che per la prossima sfida di Champions siano pronti. L’associazione di idee fra le mura più intime dello stadio e il tecnico campione d’Europa però riporta indietro di qualche anno. Precisamente nel 2013, quando l’allenatore tedesco si ritrovò fianco a fianco con il custode del Napoli a gustare un ottimo caffè…

DORTMUND – I fatti risalgono al settembre 2013: Klopp è già uno degli allenatori più quotati d’Europa e il suo Borussia Dortmund è fra gli avversari più temuti. Il Napoli di Benitez, però, gioca una gran partita e come spesso accade il San Paolo si rivela un fortino inespugnabile per gli avversari. La sfida termina 2-1 per gli azzurri con un gol particolarmente contestato dal tecnico tedesco che viene allontanato dal terreno di gioco. Tutti si aspettano di ritrovarlo in tribuna invece…

SPOGLIATOI  – Klopp, piuttosto che seguire la seconda frazione di gioco dalla tribuna, decide di spostarsi negli spogliatoi dove  si ritrova in mani sicurissime. Quelle del signor Cerrone, custode dello stadio. Un incontro surreale. Il tecnico non conosceva né capiva l’italiano, né l’interlocutore poteva interagire con lui in inglese o in tedesco.  A Napoli, però, le barriere linguistiche si superano con un brevetto universale: l’accoglienza tipicamente locale.

CAFFÈ – Il tecnico seguirà l’incontro sorseggiando un caffè tipicamente napoletano. Un trattamento gradito che, secondo le cronache dell’epoca poi ricordate dallo stesso Klopp in conferenza stampa lo scorso anno, si è anche concesso una sigaretta. E al termine del match, come ringraziamento, gli fu anche consegnata la maglietta di Reus. Dopo l’esperienza in Inghilterra, sembra che l’allenatore del Liverpool non beva più il caffè, ma abbia ripiegato sul thè. Chi sa, però, se quando tornerà a Napoli saprà resistere all’aroma…

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