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Klopp è furioso: “Non si può andare avanti così. Servono vere pause. Non posso andare dai miei e dirgli…”

Klopp si è arrabbiato. I suoi calciatori forse avrebbero bisogno di riposo. Soprattutto perché i Reds sono la squadra che ha chiuso la stagione continentale nella finalissima con il Tottenham e i calciatori del Liverpool hanno anche giocato dopo...

Redazione Il Posticipo

"Sarà anche vero che ogni singola partita deve essere affrontata come se si trattasse di una finale mondiale, ma almeno per le amichevoli estive forse ci si può rilassare un po’. Al Liverpool non è capitato, se non altro perché quelli del Siviglia a Boston hanno preso molto seriamente il match, con tanto di fallacci pericolosi. E Klopp si è arrabbiato. Per l’entrata sul giovane Larouci, ma anche perché i suoi forse avrebbero bisogno di riposo. Soprattutto perché i Reds sono la squadra che ha chiuso la stagione continentale nella finalissima con il Tottenham e i calciatori del Liverpool hanno anche giocato dopo Madrid.

STANCHEZZA - Colpa, se così si può dire, dei tornei continentali, che hanno coinvolto gran parte della rosa a disposizione del tedesco. Come riporta il Sun, Klopp si è lamentato per la “stagione da 13 mesi” di Mané, che in effetti ha appena terminato la Coppa d’Africa ma sarà a disposizione per l’esordio del Liverpool contro il Norwich a inizio agosto. Neanche il tempo di fermarsi e di godersi qualche giorno senza...correre. “Per il ritiro non è un problema, abbiamo tutti qui tranne il tridente e Alisson. Ma dopo tre giorni non puoi mica andare da un giocatore e dirgli ‘ehi su, cominciamo a correre’. Hanno avuto un’estate pesante. E in futuro questo deve cambiare. Non è possibile”.

PAUSE - E il tedesco è davvero una furia... “L’Inghilterra e la Premier iniziano per prime, giusto? E dove sta il tempo per allenarsi? Suvvia! È come se nessuno potesse immaginare una settimana dell’anno senza calcio, ma quando mai è successo? C’e sempre una partita dietro l’altra. Servono delle pause. Lasciamo andare questi ragazzi. Dobbiamo essere coraggiosi. Non trattiamo ogni partita come se fosse l’ultima del decennio. C’e troppa pressione e abbiamo bisogno di vere pause. Solo così avremo prestazioni di livello mondiale”. E improvvisamente i timori di un burnout del tedesco per i troppi impegni, di cui si è parlato qualche settimana fa, cominciano a diventare comprensibili...