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Klopp, deferito e…ammonito da Guardiola: “Succede, ma devi essere rispettoso con gli altri”

Dopo il gol dell’ultimo secondo di Origi che regala la vittoria del derby Klöpp si è fiondato ad abbracciare Alisson invadendo il campo. Guardiola c’è passato e lo ammonisce: “Devi essere rispettoso con gli altri”.

Redazione Il Posticipo

Il derby del Merseyside, alla fine (in tutti i sensi) l’ha vinto il favorito Liverpool di Jürgen Klopp. Il gol partita, l’unico sul tabellino, è arrivato allo scadere sugli sviluppi di un’azione rocambolesca, ma soprattutto grazie a un errore clamoroso del portiere avversario, nonché della nazionale inglese, Jordan Pickford. Alla convalida del gol da parte dell’arbitro l’allenatore dei Reds si è lanciato in una scompostissima esultanza che ha coinvolto Alisson. L'allenatore tedesco è stato deferito e ha tempo fino alle 18.00 del 6 dicembre per difendersi dall'accusa di comportamento scorretto. In effetti, la corsa in mezzo al campo non è piaciuta a molti. L’ex difensore del Leeds, Danny Mills ha definito il tutto “irrispettoso” e anche Pep Guardiola si aggiunge al coro.

PUNITO E SGRIDATO - E anche se ci penseranno le autorità competenti a stabilire se e come il tecnico andrà punito, Guardiola, proprio perché in una situazione simile ci si è già trovato, può permettersi di dire la propria sul rivale. La scorsa stagione anche l’ex allenatore del Barcellona si è esibito in un’esultanza a dir poco emotiva quando Sterling aveva deciso, sempre allo scadere, una partita tesissima contro il Southampton. Nella conferenza stampa pre-partita dell’incontro successivo, però, il tecnico del City ci aveva tenuto a scusarsi pubblicamente riconoscendo di aver esagerato.

PEP LO SA - Four Four Two riporta le dichiarazioni di Guardiola sull’episodio parallelo vissuto dal suo avversario per la lotta al titolo: “Posso capire Marco Silva e posso capire Mauricio Pellegrini ma quel che è stato è stato. È una partita emotiva e nella tua mente, nel cuore e nel corpo succede di tutto. Parlo per esperienza. Ma bisogna portare rispetto. Per chi vince un comportamento del genere è visto come personalità ma per chi perde è una mancanza di rispetto. Fare queste cose quando si perde è sconveniente ma quando vinci per te diventa tutto accettabile”. In ogni caso, quasi con le stesse parole, in conferenza stampa post-partita il tecnico tedesco aveva già porto le sue scuse per il comportamento irrispettoso. Ma, in maniera anche abbastanza divertente, si è giustificato lasciando intendere che quando ha provato a fermarsi era già troppo vicino ad Alisson. Insomma, colpa sua...ma non troppo. Quanto basta per un giallo.