Klopp conferma la leggenda sulla finale di Kiev: “Negli spogliatoi ho indossato le mutande di CR7”

Klopp conferma la leggenda sulla finale di Kiev: “Negli spogliatoi ho indossato le mutande di CR7”

Il centrocampista Wijnaldum del Liverpool ha svelato un particolare legato alla finale di Champions League 2018, quando il Liverpool ha perso contro il Real Madrid a Kiev. E Jürgen Klopp ha confermato l’aneddoto: quella sera ha indossato mutande speciali, ma non è bastato…

di Redazione Il Posticipo

Mai banale, vulcanico, uno che ama divertirsi coi suoi giocatori: Jürgen Klopp è tutto questo. Lo dimostra ogni weekend in Premier League, lo ha dimostrato in Champions: ha vinto l’ultima, ha perso la penultima. Per il manager tedesco la cosa più importante è provarci fino in fondo e non smettere mai di divertirsi, anche alla vigilia di una gara durissima. Così è successo anche a poche ore dalla sfida contro il Real di Zinedine Zidane nella finale di due anni fa.

MUTANDE – Il centrocampista Gini Wijnaldum ha raccontato che Klopp ha cercato di allentare la tensione prima della sfida di Kiev col Real nel 2018 a modo suo, indossando cioè le mutande del rivale Cristiano Ronaldo: “Ha preparato l’incontro con la camicia infilata nei boxer di CR7. L’intero spogliatoio è finito sul pavimento ridendo a crepapelle”. Dopo la rivelazione di Wijnaldum, è arrivata la conferma di Klopp: nel 2018 è andata proprio così.

CAPEZZOLI – Un paio di mesi fa il Liverpool si è preso la rivincita contro il Tottenham nella finale del Wanda. Dopo questo successo, Klopp è stato premiato dalla Bild come miglior allenatore dell’anno e ne ha approfittato per confermare la storia raccontata da Wijnaldum: “Alcuni anni fa mi è capitato di comprare delle mutande e ho afferrato quelle dello scaffale di Ronaldo. Le ho ancora, ma non le ho più indossate. Durante la finale le ho messe e durante la sessione di allenamento le ho portate molto in alto, quasi sotto i capezzoli. È stato divertente, sembrava divertente”. In campo non è andata bene, ma col senno di poi Klopp racconta l’episodio col sorriso sulle labbra. E comunque l’anno successivo, anche se senza mutande speciali, si è preso la migliore delle rivincite.

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