Klopp benedice Martinelli, il talento conteso: “Incredibile, uno così nasce una volta ogni cent’anni…”

Klopp benedice Martinelli, il talento conteso: “Incredibile, uno così nasce una volta ogni cent’anni…”

Il tecnico tedesco ha avuto modo di ammirare il talento dell’Arsenal, conteso tra Italia e Brasile. E le sue parole, che arrivano da chi ha in rosa Salah, Manè e Firmino, sono abbastanza significative…

di Redazione Il Posticipo

Quando arrivano complimenti, fa sempre piacere. Soprattutto se a farli è qualcuno competente e con un palmares importante. Per un calciatore di oggi, ricevere il plauso di Guardiola o di Klopp è probabilmente il massimo che si possa ottenere. A Gabriel Martinelli, classe 2001, mancano ancora quelli del catalano, ma l’impressione è che se continua così, arriveranno preso anche quelli. Nel frattempo, il brasiliano con passaporto italiano dell’Arsenal si gode il suo splendido momento e soprattutto le parole del tecnico tedesco, che ha avuto modo di vederlo bene nel pirotecnico 5-5 tra i Gunners e i Reds in Carabao Cup. Evidentemente, i due gol dell’attaccante hanno lasciato il segno…

UNO OGNI CENT’ANNI – E quindi Klopp, attraverso il sito del Liverpool, parla proprio di Martinelli, mentre spiega come è andato l’esordio di un altro giovanissimo talento, l’olandese Van den Berg, che a 17 anni ha già meritato di indossare una maglia da titolare. “Sepp ha giocato un’ottima partita”, spiega l’allenatore campione d’Europa. “È stato molto difficile avere a che fare con gente come Ozil. E Martinelli, che ha quasi la stessa età di Van den Berg, ma è un talento che nasce una volta ogni cent’anni, un attaccante incredibile”. Detto da chi ha in rosa Salah, Manè e Firmino, più l’uomo della provvidenza Origi, qualcosa di abbastanza significativo…

ITALIA O BRASILE? – Un motivo in più per…velocizzare la sua convocazione da parte di Mancini, nella speranza che il ragazzo non preferisca attendere il Brasile, visto che le probabilità di essere chiamato anche dalla Seleçao ormai sembrano altissime, dopo che Tite lo ha convocato per uno stage prima della Copa America di questa estate. Del resto, segnando in ognuna delle cinque partite in cui è stato schierato titolare tra Europa League e Carabao Cup, ha già superato gli esordi di Neymar, di cui potrebbe diventare compagno ed erede. E nessuno vuole farsi sfuggire un talento…che nasce una volta ogni cent’anni, no?

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