Klopp, Ancelotti e…un incontro di boxe: “Non me ne può fregare di meno chi lo vincerebbe, ma sono più giovane di Carlo, quindi…”

Klopp, Ancelotti e…un incontro di boxe: “Non me ne può fregare di meno chi lo vincerebbe, ma sono più giovane di Carlo, quindi…”

Prima o poi, Jürgen Klopp… finirà per non sopportare Carlo Ancelotti. Complicato, perchè i due hanno un ottimo rapporto. Ma è innegabile che quando le squadre del campione d’Europa incontrano quelle del tecnico di Reggiolo, le cose non vanno come il tedesco vorrebbe. E lui…la prende sul personale!

di Redazione Il Posticipo

Ognuno ha la sua bestia nera. C’è sempre quella squadra, quel giocatore o quel tecnico contro cui proprio non si riesce a fare bene. La Lazio trema quando vede Higuain, Messi non sa cosa significhi segnare all’Inter e Jürgen Klopp… finirà per non sopportare Carlo Ancelotti. Complicato, perchè i due hanno un ottimo rapporto, suggellato dalla bottiglia di vino che l’italiano ha inviato al tedesco con tanto di congratulazioni dopo la Champions vinta lo scorso anno. Però è innegabile che quando le squadre del campione d’Europa incontrano quelle del tecnico di Reggiolo, le cose non vanno quasi mai come Klopp vorrebbe, non ultimo l’1-1 di Anfield che lascia il Liverpool in pericolo per la qualificazione.

PUGILATO – E quando glielo fanno notare… il tedesco non la prende bene. Come riporta Goal, in conferenza stampa qualcuno ha chiesto all’allenatore del Liverpool un giudizio sul match paragonandolo a un incontro di pugilato. La classica domanda su chi avrebbe vinto la partita ai punti. Ed è arrivata una altrettanto classica risposta da parte di Klopp, che l’ha messa… parecchio sul personale. “Onestamente non me ne può fregare di meno su chi vincerebbe un eventuale incontro di boxe. Anche se sono di qualche anno più giovane di Carlo, quindi spero che avrei vinto io, ma non ne sono così sicuro”. E l’uno contro uno è servito.

DIFFICOLTÁ – In ogni caso, tra ironia e frecciate, Klopp dimostra di conoscere bene il rivale. E sarà anche abituato a come le squadre di Ancelotti gli rendono la vita difficile. “Mi pare ovvio che soffro molto le sue squadre. Mi aspettavo un Napoli così? Forse sì. Carlo è un tipo furbo, sa che la sua squadra non è al massimo quindi meglio giocare in maniera più difensiva e cercare di impedire all’avversario di usare le sue armi, cercando di colpire in contropiede. Che è quello che hanno fatto con il loro gol”. Alla fine, però, i due… contendenti si sono concessi come al solito l’onore delle armi. “Abbiamo parlato prima di andare in panchina e alla fine della partita ci siamo augurati buona fortuna a vicenda”. Anche ai punti, dunque, pareggio.

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