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Klinsmann-Queiroz, è guerra aperta: “È perfetto per la nazionale iraniana, disturbava continuamente l’arbitro”

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Il tedesco, che ha guidato sia la Mannschaft che la nazionale statunitense, ha spiegato che l'atteggiamento dei giocatori iraniani e del loro allenatore durante il match contro i gallesi non gli è piaciuto per nulla...

Redazione Il Posticipo

Non a tutti piace la vittoria dell'Iran. Il trionfo del Team Melli contro il Galles lascia aperte le porte della qualificazione agli ottavi, a patto di fare un buon risultato contro gli Stati Uniti. E visto quanto sta accadendo in patria, sono molti a "tifare" per la squadra di Queiroz. Ma qualcuno critica eccome. E se si tratta di un campione del mondo ed ex CT come Jürgen Klinsmann, allora la cosa prende una dimensione difficile da ignorare. Il tedesco, che ha guidato sia la Mannschaft che la nazionale statunitense, ha parlato alla BBC e ha spiegato che l'atteggiamento dei giocatori iraniani e del loro allenatore durante il match contro i gallesi non gli è piaciuto per nulla.

L'attacco di Klinsmann

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"Questa non è casualità, è tutto fatto apposta. È parte della loro cultura e di come giocano, si sono lavorati l'arbitro alla perfezione. La panchina stava sempre saltando o parlando con il guardalinee o con il quarto uomo sulla linea laterale. Questa è la sua cultura e il suo modo di fare e per questo Queiroz è perfetto per la nazionale iraniana. Ti stanno sempre in faccia e nell'orecchio. Keiffer Moore probabilmente può raccontarvi qualcosa al riguardo, ci sono tante piccole cose che non abbiamo visto. Ma questa è la loro cultura, ti fanno perdere la concentrazione, il che è molto importante". Accuse non di poco conto.

La risposta di Queiroz

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E infatti è arrivata immediatamente la risposta. "Non importa quanto si possa rispettare quanto ha fatto sul campo, questi commenti riguardo la cultura iraniana, la nazionale iraniana e i miei giocatori sono una vergogna per il calcio. Nessuno può ferire la nostra integrità, soprattutto se non è al nostro livello", ha chiosato Queiroz su Twitter. "Ci piacerebbe invitare Klinsmann al nostro ritiro, per socializzare con i giocatori dell'Iran e per imparare qualcosa sulla gente iraniana, sui poeti, sugli artisti, sulla matematica, sui suoi millenni di storia e sulla sua cultura perduta". Ma c'è anche una richiesta alla FIFA. "Vorremmo seguire con attenzione quale sarà la decisione della FIFA riguardo la sua posizione come membro del Gruppo di Studio Tecnico di Qatar 2022. Perchè ovviamente speriamo che rinunci alla posizione prima di visitare il nostro ritiro". E la guerra, neanche poco fredda, è cominciata...