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Klinsmann: “Basta con il 1996, fra chi andrà in campo qualcuno non era neanche nato. Sarà una brutta partita”

BERLIN, GERMANY - DECEMBER 21:  Head coach Juergen Klinsmann of Berlin looks on prior to the Bundesliga match between Hertha BSC and Borussia Moenchengladbach at Olympiastadion on December 21, 2019 in Berlin, Germany.  (Photo by Matthias Kern/Bongarts/Getty Images)

La sfida fra Germania e Inghilterra è una grande classica del calcio europeo ma l'ex calciatore della nazionale tedesca preferisce parlare del presente.

Redazione Il Posticipo

Jurgen Klinsmann non ama guardare al passato. La sfida fra Germania e Inghilterra è una grande classica del calcio europeo ma l'ex calciatore della nazionale tedesca preferisce parlare del presente. E nella sua analisi per la BBC ritiene totalmente inutile avventurarsi in paragoni con quanto accaduto 25 anni fa. 

BASTA - Basta con il  1996, insomma. "Non ci sono stati grandi scontri tra Inghilterra e Germania ai tornei nel recente passato: Muller è l'unico giocatore rimasto dal 2010, quando c'è stato l'ultimo scontro diretto.  Quindi, non chiedete ai giocatori che tipo di sentimenti provano per le nostre vittorie ai Mondiali del 1990 o agli Europei del 1996, perché non possono rispondere. Semplicemente non l'hanno vissuta. La maggior parte dei  giocatori che scenderà in campo non erano nemmeno nati o avevano pochissimi anni nel 1996. E mi riferisco  specialmente i giovani attaccanti. E credo che quanto sia successo nel vecchio  Euro 96,  non gli importerà affatto, per niente. Questo è un capitolo completamente nuovo nella storia di Inghilterra e Germania".

BRUTTA PARTITA - Una sfida molto attesa, ma Klinsmann abbassa l'asticella delle aspettative soprattutto dal punto di vista dello spettacolo: "Capisco che vi sia grande eccitazione in vista di questo appuntamento. E più si avvicinerà, maggiore sarà la curiosità. A mio avviso non c'è un favorito. Entrambe possono passare il turno e potrebbero riuscirsi in tutti i modi, rigori compresi. L'unica certezza riguarda l'epilogo. Una delle due lascerà il torneo, ed è una eventualità che nessuna vuole prendere in considerazione. E ha poco senso anche pensare a come si sia arrivati a questo ottavo di finale. Nela fase a eliminazione diretta si gioca un altro calcio, questo è un torneo profondamente differente. Non ci sono calcoli, non si ha la certezza di chi sarà il prossimo avversario né si può pianificare il futuro. L'unica cosa che conta, in queste partite, e lo pensano anche i calciatori, è sopravvivere. Ecco perché sono convinto che non vedremo affatto una bella partita. Dubito fortemente che Inghilterra - Germania sarà una sfida da raccontare. Quando si arriva a giocarsi un quarto di finale di un grande torneo internazionale a chi scende in campo importa solo vincere. E non importa neanche il come".