Klinsmann avvisa Löw: “allarme rosso”, il CT ha sbagliato e senza risultati…è kaputt

Klinsmann avvisa Löw: “allarme rosso”, il CT ha sbagliato e senza risultati…è kaputt

Secondo l’ex selezionatore della Mannschaft, Löw si è messo da solo contro le corde. Ora ci vogliono risultati, soprattutto in vista dell’Europeo, altrimenti il ciclo del CT campione del mondo 2014 sarà definitivamente concluso.

di Redazione Il Posticipo

Chi meglio di Jürgen Klinsmann può parlare della situazione attuale della nazionale tedesca? Del resto l’ex attaccante dell’Inter è stato colui che in un certo senso ha creato la generazione vincente della Mannschaft, quella che ha portato a casa il mondiale nel 2014. E in un’intervista alla BILD, l’ex CT della Germania e degli Stati Uniti ammonisce il suo successore Löw. Il selezionatore ha fatto un grosso errore escludendo dalla nazionale tre calciatori importanti come Hummels, Boateng e Müller. E adesso, con la nazionale in Serie B nella Nations League e le qualificazioni europee alle porte, senza risultati persino uno dei tecnici più stimati al mondo…può essere kaputt.

ALLARME ROSSO – Klinsmann parla del suo ex secondo e dell’ambiente all’interno dello spogliatoio della Mannschaft. E utilizza termini abbastanza pesanti come “polverone” e “allarme rosso”. Secondo il tedesco, i calciatori della nazionale non hanno preso molto bene la decisione di Löw di escludere i tre giocatori del Bayern nel suo processo di rinnovamento della selezione. Il tecnico si è messo da solo alla mercè di una “grandissima pressione”, spiega Klinsmann, con una scelta che ha causato la nascita di una “situazione esplosiva”. Nulla che possa dunque far piacere al CT, che dopo un mondiale non certo soddisfacente e la debacle in Nations League tutto vorrebbe tranne che altri problemi.

REAZIONI -Ma evidentemente Löw se li è un po’ andati a cercare, facendo fuori tre calciatori importanti e neanche troppo in là con l’età. Nessuno dei tre ha accettato a cuor leggero la decisione del Commissario Tecnico e via social molti dei loro ormai ex compagni di nazionale hanno appoggiato le proteste più o meno lampanti (come quella di Müller) dei grandi esclusi. E da quanto sostiene Klinsmann, nelle sacre ed intime stanze dello spogliatoio sarebbe andata anche peggio. Ora resta solo un giudizio, quello di cui Löw dovrebbe preoccuparsi di più: quello del campo. Altre difficoltà nelle qualificazioni a Euro 2020 potrebbero segnare la fine dell’era del CT campione del mondo 2014…

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