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La Juventus punta Keita, ma Marotta libera tutti…

Il Direttore Generale bianconero inizia la stagione con uno show a favore di telecamera. Parla del laziale, ma anche di Schick, Bonucci, e Dybala e ammette un cambio di direzione societaria...

Francesco Cavallini

Per chi non vuole restare, quella è la porta...

Il Barça può convincere Dybala a lasciare Torino

Più di qualcuno deve essersi fatto questo rapido calcolo, dato che i social network sono stati presi d'assalto, con interpretazioni varie del sibillino oracolo di Marotta. Il terrore, in questo caso, è ovviamente color blaugrana. Se c'è un club con una tradizione e un appeal tale da poter far saltare il banco, quello è proprio il Barça. Che, guarda caso, rischia di trovarsi in tasca giusto 222milioni, cortesia degli emiri del Qatar che si sono innamorati di Neymar e potrebbero fare follie per portarlo a Parigi. C'è qualche juventino (anche il più ottimista) disposto a mettere la mano sul fuoco all'idea che il numero 21 bianconero possa rifiutarsi di raggiungere Messi, Luis Suarez. Pique e compagnia bella? Ovviamente no. La fiducia in Paulo e nella Juventus è illimitata, ma questi sono treni che di solito passano una sola volta nella vita e non prenderli al volo sarebbe un delitto. Certo, si può obiettare che con tutti quei soldi il Barcellona potrebbe avere l'imbarazzo della scelta e puntare altrove, come su Coutinho, un altro che in quanto a valutazione sfiora ormai gli ottanta milioni. Ma ne avanzerebbero comunque abbastanza per acquistare anche Dybala e volendo, con qualche aggiunta dalle casse della società, portarsi a casa pure Verratti, tanto per completare lo shopping estivo. Il piano di Marotta, se di piano si tratta, è stato allo stesso tempo di una sincerità disarmante e di una diabolicità non indifferente.Ha messo perfettamente in chiaro le cose. Finchè il calciatore vorrà rimanere a Torino, i bianconeri saranno più che felici di coccolarlo e vederlo regalare magie. Ma se laJoya decidesse di voler provare una nuova esperienza, una sua eventuale cessione graverebbe moralmente solo ed esclusivamente sulle spalle del calciatore, mettendo (più o meno) la società al riparo da critiche. E i tifosi? Mormorano. Perchè hanno imparato nel corso di questi anni che Beppe Marotta non parla mai a caso, ma è sempre almeno un passo avanti al suo interlocutore. È un suo punto di forza. ma in questo caso segnala una debolezza. Che all'improvviso lascia il mondo bianconero sulle spine di una splendida rosa di nome Paulo.  

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