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Keane distrugge Pogba: “È un problema enorme per lo United. Non credo a quel che dice, parla di orgoglio e di spirito di squadra, ma…”

La stagione altalenante del Manchester United è stata forse l'argomento più discusso in Inghilterra. E tra gli accusati c'è spesso stato Paul Pogba, additato a giorni alterni come problema e soluzione alle difficoltà dei Red Devils. Ma nessuno...

Redazione Il Posticipo

Non deve essere semplice essere un tifoso dello United in questo momento. Figurarsi esserne una bandiera e doverne anche parlare in TV. In questa stagione i grandi ex dei Red Devils, a partire dai tempi in cui in panchina c'era ancora Mourinho, hanno avuto veramente poche occasioni in cui spendere una buona parola per la squadra. Tra Scholes, Ferdinand e Neville sono volati giudizi taglienti su calciatori e allenatori, con polemiche che hanno fatto capolino praticamente dopo ogni match. E tra gli accusati c'è spesso stato Paul Pogba, additato a giorni alterni come problema e soluzione alle difficoltà dello United. Ma nessuno aveva mai affondato il tackle come Roy Keane.

CREDERE - Che nel giorno più complicato per la parte rossa di Manchester, quello in cui il City si prende una supremazia cittadina che ormai è diventata indiscutibile, l'ex capitano se la prende con il francese, etichettandolo in maniera davvero poco lusinghiera ai microfoni di Sky Sports. "Non credo a una parola di ciò che dice. Non c'è alcun significato reale dietro le sue parole. E non penso che neanche lui creda a quel che dice. Parla di essere un buon compagno di squadra, beh, se lo devi essere devi tornare a difendere. Il ragazzo ha talento, ma diciamo sempre le stesse cose di lui. E ho perso il conto delle volte in cui non ha corso o semplicemente ha smesso di tornare in difesa".

PROBLEMA - Insomma, tutti i discorsi di Pogba sullo spirito di squadra non sono altro che una grossa bugia? Così la vede Keane, che a questo punto apre di nuovo la discussione sul possibile addio del francese. "Parla di linguaggio del corpo, ma poi è il primo ad alzare le braccia. È un problema enorme per lo United. Da quello che posso vedere, non è un calciatore che guida i compagni dando l'esempio. Non ho idea di come sia in allenamento o di come si comporti quando la squadra è in viaggio, ma parlo per quel che vedo. Nelle interviste tira fuori il linguaggio del corpo e l'orgoglio, ma sono cose che non vedo quando gioca. E i miei occhi non mentono...". Una serie di...interventi che forse fanno male più di un tackle ben assestato..