Kean sempre più in ombra all’Everton, Marco Silva spiega: “Dimenticate da che squadra viene, non sento la pressione di doverlo schierare…”

Kean sempre più in ombra all’Everton, Marco Silva spiega: “Dimenticate da che squadra viene, non sento la pressione di doverlo schierare…”

Moise Kean si è da poco tolto una bella soddisfazione: quella di rappresentare l’Italia nella lista dei 10 candidati al premio Kopa. Ma non può che sorgere qualche dubbio sulla bontà della scelta dell’azzurro di accasarsi all’Everton, dove il tecnico Marco Silva non guarda al suo curriculum per decidere se farlo giocare…

di Redazione Il Posticipo

A livello internazionale, Moise Kean si è da poco tolto una bella soddisfazione: quella di rappresentare l’Italia nella lista dei 10 candidati al premio Kopa, il Pallone d’Oro per gli Under-21. Ma guardando ai suoi primi mesi in Premier League, non può che sorgere qualche dubbio sulla bontà della scelta dell’azzurro di accasarsi all’Everton. Finora, su 900 minuti disponibili in Premier League, ne ha giocati solamente 288, con due presenze da titolare, sette subentri e un match passato tutto in panchina. Il tecnico dei Toffees, Marco Silva, spiega però al Liverpool Echo che la sua scelta di inserire Kean con i suoi tempi non cambia, nonostante molti gli chiedano di farlo giocare più spesso dal primo minuto…

19 ANNI – “So quante aspettative ci siano nei suoi confronti. So quanto abbiamo speso per comprarlo e che quando un calciatore arriva da un club molto, molto importante, tutti si aspettano sempre che venga qui e giochi subito. Ma non credo che ci siano molti esempi di un giocatore di 19 anni che arriva in Premier League dall’estero e gioca moltissimo. Se ce ne sono, fatemelo sapere”. Messo in chiaro questo, Silva spiega che gli piace l’atteggiamento di Kean, che cerca di farsi notare in allenamento e non fa polemiche. “Parliamo di un ragazzo molto giovane e molto intelligente, capisce il momento e che è qui per lavorare duro per ottenere la possibilità di giocare a calcio, che è quello che ama fare”.

ZERO PRESSIONI – Resta comunque il fatto che i tifosi (e chissà, forse anche la dirigenza) si aspettavano che il ragazzo, arrivato a Goodison Park per 40 milioni di euro, fosse più centrale nel progetto dell’Everton. E quindi la domanda sorge spontanea. Silva sente la pressione di dover schierare più spesso l’azzurro? A sentire lui, assolutamente no. “Non ci sono pressioni per me. Zero. Dimenticate i soldi, dimenticate da che squadra viene, dimenticate tutto. Questo è il calcio, i giocatori devono arrivare qui e fare quello che Moise sta facendo: lavorare sodo, mostrare le proprie qualità in allenamento in partita. Ma che io senta la pressione di doverlo far giocare, non se ne parla proprio”. E intanto le settimane passano e Kean vede il campo sempre meno…

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