Karius si racconta, tra Kiev e il futuro: “Non mi interessa quello che dice la gente. E potrei tornare a Liverpool… “

Karius si racconta, tra Kiev e il futuro: “Non mi interessa quello che dice la gente. E potrei tornare a Liverpool… “

La finale di Champions League del 2018 è stata indimenticabile per chiunque fosse in campo. Ma nessuno ne è rimasto segnato quanto Loris Karius. Il portiere tedesco del Liverpool ha fatto due errori clamorosi e da quel momento non è più stato lo stesso. Ma ora ne parla apertamente…

di Redazione Il Posticipo

Un sogno trasformato in un incubo. Da qualsiasi parte la si veda, quella della finale di Champions League del 2018 è una serata indimenticabile per chiunque fosse in campo. Ma nessuno, neanche chi ha sollevato la coppa, ne è rimasto segnato quanto Loris Karius. Il portiere tedesco del Liverpool ha di fatto regalato il trofeo al Real Madrid con due errori clamorosi e da quel momento non è più stato lo stesso. O meglio, è spesso stato quello di quella notte in Ucraina. Al punto da essere diventato il “paperone” per antonomasia del calcio mondiale. Ma in un’intervista al Daily Mail, l’estremo difensore spiega che Kiev è il passato. E che il futuro può riservare sorprese.

FUTURO – Se giocherò di nuovo per il Liverpool? Certo, è una possibilità, una buona possibilità. O forse non giocherò mai più per loro, non si può mai sapere. C’è ancora tempo per deciderlo. Ma se non sarà il Liverpool, sarà comunque una buona squadra, quindi non sono preoccupato di nessuno dei possibili scenari”. Certo, ma la Premier è sicuramente più affascinante del campionato turco del suo Besiktas… “Ovviamente il campionato inglese è il migliore al mondo, quindi è più interessante. Se giochi in Inghilterra sei sempre un po’ di più sotto i riflettori, ma sono in una buona squadra e vedremo che succederà alla fine della stagione”. Cioè quando scadrà il suo prestito biennale.

KIEV – Ma se dovesse tornare a Liverpool, il rischio di rivedere i fantasmi di Kiev sarebbe concreto? Non secondo Karius. “A Kiev non ci penso neanche più. È passato tanto tempo, sono quasi due stagioni. La gente può dire quello che vuole, non mi interessa più. E ci sono state tante circostanze, ho avuto un infortunio e nessuno lo ha considerato. Dopo che mi hanno visitato ci siamo resi conto che avevo una commozione cerebrale, ma mentre c’era la partita l’adrenalina era troppa per farci caso”. L’anno successivo, con in porta Alisson, i Reds hanno sollevato la coppa. E questo a Karius ha fatto davvero piacere, nonostante tutto. “Sono contento che abbiano vinto la Champions e hanno buone possibilità anche quest’anno, vedremo come andrà a finire. Io parlo ancora con l’allenatore dei portieri e con alcuni dei giocatori”. E chissà se gli racconta che in fondo ad Anfield ci tornerebbe volentieri…

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