Karius, ormai l’Europa è un incubo: il tedesco non riesce a riprendersi

Se servisse un’ennesima conferma al riguardo, la serata di Europa League regala una certezza: Loris Karius non si è mai ripreso dalla serata di Kiev. Quando il portiere vede la bandiera della UEFA, in lui scatta qualcosa. E non è mai nulla di positivo.

di Redazione Il Posticipo

A questo punto, c’è davvero da preoccuparsi. Se servisse un’ennesima conferma al riguardo, la serata di Europa League regala una certezza: Loris Karius non si è mai ripreso dalla serata di Kiev. Certo, nessuno si aspettava che le due papere contro il Real Madrid non avrebbero influito a breve termine, ma ormai sono passati sei mesi e a questo punto l’incubo della finale di Champions dovrebbe essere passato. Condizionale d’obbligo, perchè evidentemente quando il portiere vede la bandiera della UEFA, sia Champions o Europa League, scatta qualcosa nel tedesco. E, come accade ormai di recente, quel “qualcosa” non è assolutamente nulla di positivo.

ERRORE – Nella partita del Besiktas contro il Sarpsborg, fondamentale affinchè i turchi proseguano il loro cammino nella seconda competizione continentale, è bastato un minuto per capire che il discorso europeo per Karius non è finito, anzi… Considerando che al quarantacinquesimo secondo il tedesco era già uscito a valanga (e a vuoto) sull’attaccante avversario, che poteva quindi colpire indisturbato verso una porta senza guardiano, non è esattamente l’inizio di serata che i tifosi bianconeri si aspettavano. E quindi, dopo il gol preso in maniera tragicomica contro il Malmö, Karius ha di nuovo complicato la vita alla sua squadra. Che se aveva qualche idea di riscattarlo dal Liverpool, probabilmente dopo questa scena cambierà idea.

ALTRI PROBLEMI – Anzi, forse al Besiktas avranno decisamente chiuso a qualsiasi possibilità al riguardo una manciata di minuti poco. Il portiere tedesco è protagonista di una scena che non è una papera vera e propria, ma che è sintomatica dell’incapacità del venticinquenne ex Liverpool di superare il trauma sofferto a Kiev. Su un innocuo colpo di testa, Karius riesce a gettarsi con netto ritardo e a mancare il pallone. Che finisce sul fondo e non in porta, ma non è quello che conta, quanto l’assurdità di non riuscire a portare a termine un movimento che per un portiere dovrebbe essere il pane quotidiano. Che la sua carriera ad alti livelli sia terminata? Chissà. Di certo, il rapporto con il Besiktas rischia di essersi concluso, anche se alla fine i turchi hanno vinto la partita in rimonta.

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