Kanu:”Africa, mancano i talenti. Wenger? Il tempo dirà se ci mancherà”

Kanu, in una intervista rilasciata all’Indipendent, parla di tutto: dalle sue attività benefiche per l’Africa alle condizioni del calcio del suo continente. Senza dimenticare, ovviamente, l’Arsenal.

di Redazione Il Posticipo

Nwanko Kanu, cuore d’oro. La medicina lo ha salvato e gli ha permesso di giocare a calcio. E adesso, l’ex di Inter e Arsenal sta portando avanti un progetto legato alla costruzione di ospedali in Africa: come spiega in un’intervista rilasciata all’Indipendent il calciatore ha organizzato una partita di beneficenza tra ex star della Premier League e leggende africane a Londra per raccogliere fondi per costruire un nuovo centro cardiaco nella capitale, Abuja.La Kanu Heart Fondation ha già costruito cinque ospedali che permettono di monitorare 500 bambini.

WENGER – Ovviamente Kanu ha parlato anche di calcio e dell’Arsenal. In primis, dell’addio di Wenger: “Lo rispetto, gli sono grato perché quando sono arrivato all’Arsenale, la gente si chiedeva se potessi ancora giocare a calcio. Arsene ha creduto in me. Ventidue anni nello stesso club sono un tempo molto lungo. Ha dato tutto. Il tempo dirà se ci mancherà o no.”

EMERY – Kanu accoglie con ottimismo anche l’arrivo di Emery. “Il curriculum del nuovo manager parla da solo, al PSG ha vinto diversi trofei. Dobbiamo dargli tempo. Se l’Arsenal vincerà il campionato in questa stagione sarebbe una grande impresa ma anche se chiudessero al secondo o terzo, è comunque un buon risultato”.

AFRICA- Si parla anche di calcio africano, uscito ridimensionato dai mondiali. “Non ci sono più i fuoriclasse come Eto’o, Drogba, sarebbe meraviglioso se potessimo sostituirli, ma nessuno può essere come loro. In questo momento, vi sono buoni calciatori provenienti dall’Africa occidentale ma non sono ai loro livelli”.

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy