Kanté, ritardatario a chi? Il centrocampista arriva al ritiro della nazionale con più di cinque ore di anticipo

Kanté, ritardatario a chi? Il centrocampista arriva al ritiro della nazionale con più di cinque ore di anticipo

Ngolo Kanté si è presentato al ritiro della nazionale francese con cinque ore e mezza di anticipo. Ma non era un ritardatario? Lui, Pogba e Mbappé: tutti in anticipo e sorridenti. Effetto mondiale?

di Redazione Il Posticipo

Ognuno ha i suoi difetti. Ci si può lavorare, si può cambiare e migliorare ma alla fine qualche altra imperfezione uscirà fuori. Poi c’è chi, ad esempio Ngolo Kanté, è conosciuto nel mondo con la fama di ritardatario cronico. Si è fatto una nomina simile a causa di qualche episodio piuttosto rumoroso sia ai tempi della militanza al Leicester City che al Chelsea. Le possibilità, ora, sono due. O le occasioni di cui si è parlato sono state dei casi isolati oppure il fenomenale centrocampista della nazionale francese ha deciso di lavorare su se stesso e limare alcuni difetti. Già, perché come riporta il Daily Mail, pare che Ngolo Kanté sia arrivato in anticipo al ritiro della nazionale. Con largo, larghissimo anticipo.

6.30 – L’appuntamento a Clairefontaine, località dell’Île de France dove c’è il centro tecnico della nazionale francese, era per l’ora di pranzo. Certo, l’arrivo con un po’ d’anticipo è sempre ben accetto da parte dei professionisti, ma bisogna anche prendere in considerazione gli altri impegni professionali quando si tratta della nazionale. Ad esempio, al di là della sua nomina di ritardatario cronico, Kanté sarebbe anche stato giustificabile qualora fosse arrivato con qualche minuto di ritardo: aveva smesso il completo da gioco del Chelsea neanche 12 ore prima del suo arrivo a Clairefontaine. Stando a quanto riporta L’Équipe, invece, il piccolo motore dei galletti è arrivato alle… 6.30 del mattino al ritiro.

NON DA SOLO – Cinque ore e mezza di anticipo rispetto all’appuntamento. Poco dopo sono arrivati anche l’altro ‘inglese’ Paul Pogba e il ragazzo che vive e lavora nella stessa regione francese: Kylian Mbappé. Non troppo tempo dopo è arrivato anche il piccolo diavolo Antoine Griezmann e tutti sembravano molto rilassati e contenti di essere arrivati. Nessuno di questi giocatori ha vissuto o sta vivendo una delle migliori stagioni della propria carriera: Griezou è dato in partenza dall’Atletico, Pogba è reduce da una pessima prima metà di stagione con Mourinho e Kanté fatica molto per via del cambio di posizione preteso dal suo tecnico Sarri. In ogni caso, l’effetto Coppa del Mondo potrebbe avere il suo peso su una possibile spiegazione di questo effetto buonumore e puntualità. Chissà…

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