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Kanchelskis e la vita con Ferguson: “Il primo giorno mi hanno convinto a prenderlo a parolacce. Ma quando mi ha ceduto ha chiesto scusa alla squadra…”

Tra i tanti calciatori stranieri transitati per la Serie A negli anni Novanta, difficile dimenticarsi di Kanchelskis. Quando è arrivato in Italia, l'esterno russo era considerato una stella del calcio europeo. Al punto che, quando lo ha ceduto,...

Redazione Il Posticipo

Tra i tanti calciatori stranieri transitati per la Serie A negli anni Novanta, difficile dimenticarsi di Andrei Kanchelskis. A ben vedere, il russo nel nostro campionato si è fatto vedere poco, anche perchè nella stagione e mezzo trascorsa nel Belpaese con la maglia della Fiorentina è stato spesso infortunato. Molti lo ricordano soprattutto per un intervento non proprio gentile subito da Taribo West, ma quando è arrivato in Italia dall'Everton l'esterno era considerato una stella del calcio europeo. Al punto che, come ha spiegato l'attuale tecnico degli uzbeki del Navbahor Namangan in un'intervista a Sport-Express, quando lo ha ceduto, persino Sir Alex Ferguson ha dovuto renderne conto allo spogliatoio.

UNITED E BECKHAM - "Quando ho lasciato il Manchester United, Ferguson ha chiesto scusa a tutta la squadra", spiega l'ex viola. Il russo ha passato allo United quattro anni, in cui si è sempre distinto con ottime prestazioni. Nel 1995 però Fergie sta dando sempre più spazio ai ragazzi della Class of '92. Tra di loro c'è Beckham, che all'epoca è ancora un'ala destra e con Kanchelskis davanti. Quindi, seppur a malincuore, il russo finisce all'Everton. Un qualcosa per cui Becks...lo ha anche ringraziato. "Beckham ha scritto nella sua biografia che se io non avessi lasciato Old Trafford, lui non avrebbe mai giocato. È stato carino da parte mia dargli quell'opportunità e di conseguenza mi riconoscono di più in Inghilterra che in Russia!", chiosa simpaticamente Kanchelskis.

RICORDI - Dunque, bei ricordi di Manchester, nonostante un addio dolceamaro. “Naturalmente, i miei ricordi legati all'Inghilterra sono per la maggior parte positivi, soprattutto quelli al Manchester United. Mi ricordo che la prima volta che ho giocato a Old Trafford mi hanno eletto uomo partita. E che prima della finale di FA Cup contro il Chelsea è venuta la Regina in persona ad augurarci buona fortuna. Certo, ci sono stati momenti complicati, ma nel calcio non tutto va sempre come vorresti. Come in Italia, quando ho iniziato bene ma poi mi sono infortunato. In Scozia invece ho fatto bene tutto il tempo". E non può non mancare un aneddoto su Sir Alex. Kanchelskis spiega che, appena arrivato, viene ingannato dai suoi compagni di squadra. Approfittando del fatto che non sa l'inglese, lo convincono a dire a Ferguson... qualcosa che non doveva. "Mi hanno fregato, me l'hanno fatto prendere a parolacce. Mi sono immediatamente conto che non avrei dovuto dire quella cosa. Ma per fortuna anche Ferguson si è fatto una risata. Parlando in generale, lui è come Lobanovsky. Entrambi sapevano ammettere i proprio errori. Il che dimostra la loro grandezza".