Kalinic, esame di riparazione

Prima prova del…secondo quadrimestre rossonero. Con Gattuso che ancora punta di su lui, Kalinic cerca di riprendersi il Milan e allontanare lo spettro del fallimento.

di Redazione Il Posticipo

L’ultima scommessa di Gennaro Gattuso: ritrovare anche Kalinic. Il croato giocherà da titolare il ritorno della semifinale di coppa. Una nuova opportunità dopo il buon impatto nei minuti finali della sfida con la Roma, conditi anche da un assist per il gol di Calabria.

Kalinic, regista avanzato

Gattuso riparte proprio da quel passaggio smarcante. Fotografia di quel che può e deve fare il centravanti. Sdoppiarsi nel ruolo di finalizzatore e regista offensivo, iniziando e concludendo l’azione. Gattuso gli chiede meno sforzi rispetto a Montella ma più partecipazione al gioco. Kalinic si deve muovere su un raggio d’azione meno ampio, ma anche sfruttare i palloni provenienti da fondo campo, anticipando il marcatore sul primo o sul secondo palo. In più, in ripartenza e negli spazi, difendere il pallone e avviare l’azione offensiva premiando la sovrapposizione degli esterni. Istruzioni mandate a memoria e che potrebbero essere molto utili contro la Lazio, che spesso pecca di precisione e concentrazione nel tenere distanti i reparti e la linea davanti a Strakosha.

Il match del rilancio

Kalinic, del resto, non può aver dimenticato come si gioca a calcio in pochi mesi. Non è mai stato uno spaccaporte da venti gol a stagione, ma neanche il calciatore appesantito che ha difficoltà persino dialogare con i compagni. Proprio lui, che ha fisico da centravanti e piedi da trequartista, può riprendersi e ritagliarsi un nuovo spazio nel Milan e allontanare così l’ipotesi di un fallimento in rossonero. Un’eventualità che a Milanello neanche vogliono prendere in considerazione, anche in virtù delle difficoltà incontrate da Silva che compromettono, e non poco, il mercato rossonero. A oggi, è impensabile una cessione sia del portoghese sia del croato, il cui cartellino si è drasticamente svalutato dopo i primi mesi rossoneri da incubo. La cura Gattuso ha rivitalizzato quasi tutto il Milan. Resta un duo d’attacco da quasi sessanta milioni. Mica pochi. Un capitale da recuperare assolutamente, a partire dall’ex viola.

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