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Kaka:”Felice per il Milan. Ricordo più bello di Madrid? Quando Perez mi ha detto che sarei andato via”

Kaka:”Felice per il Milan. Ricordo più bello di Madrid? Quando Perez mi ha detto che sarei andato via” - immagine 1
Il calciatore si è dato alla maratona ma non dimentica il proprio passato a Milano e Madrid.

Redazione Il Posticipo

Ricardo Izecson dos Santos Leite, per tutti Kaka ha cambiato... scarpe. Da quelli di calcio al running ma mantiene intatto il sorriso quando parla di calcio. L'ex giocatore di Milan e Real Madrid, corre la sua prima maratona questa domenica a Berlino. L'ex calciatore ha parlato a lungo con Marca della sua carriera e delle sue scelte attuali.

MARATONA

La corsa dopo il calcio. Del resto Kaka quando partiva in progressione era inarrestabile. "Mi è sempre piaciuto allenarmi e quando ho lasciato il calcio professionistico non avevo più un obiettivo,  avevo bisogno di quella motivazione in più. Era il 2019 quando ho deciso di passare al running. All'inizio avevo programmato di debuttare nel 2020 ma la pandemia ha intralciato i miei piani e per due anni non mi sono allenato abbastanza per affrontare questa sfida. Spero di finire in tre ore e 40 minuti, ma se riesco ad andare un po' più veloce ci proverò. Chi porterei con me? Il calcio mi ha dato tanti amici ma per correre una maratona starei con Roberto Carlos".

CALCIO

Spazio ovviamente per il calcio. "Sono stato contento per la Champions Real Madrid e per Carlo Ancelotti. Con tutti i miei allenatori ho imparato cose, ma ho dato il meglio con lui oltre ad averci vissuto benissimo per sei stagioni. Ecco perché anche lo scudetto vinto dal Milan mi ha dato una grande gioia. Era da tanto tempo che i rossoneri non erano protagonisti in Italia. E anche quando ho visto la finale di Parigi, decisa anche da un gol del mio connazionale Vinicius sono stato molto felice. Non saprei decidere quale delle due vittorie mi hanno entusiasmato di più. A proposito di Brasile, credo che Neymar sarà il trascinatore della nostra nazionale in Qatar ma è molto importante che ci sia anche Vinicius al massimo della forma. Aiuterà la squadra e toglierà anche un po' di pressione a Ney. Possiamo farcela, ce la giochiamo con Francia e Argentina e le solite europee".

MADRID

Kaka ricorda anche la sua esperienza a Madrid. "Può suonare strano ma ricordo con piacere il giorno della partenza, perché ho parlato con Florentino e mi ha detto che mi vedevano come un grande professionista che aveva fatto di tutto per ottenere grandi risultati a Madrid, ma gli infortuni e il i pochi minuti che mi ha dato l'allenatore non me lo hanno permesso. È stata una grande soddisfazione perché ho sentito che le porte del club erano aperte. Ecco perché non mi sentirai mai parlare male di Madrid o di José Mourinho. Infatti, quando ho incontrato Florentino nella finale di Champions League di quest'anno a Parigi, ci siamo abbracciati".