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Kakà fa coraggio a Ronaldinho: “Per noi è triste vederlo in questa situazione. Spero che torni a sorridere e a giocare a calcio”

Ronaldinho: quarant'anni compiuti in cella e ancora poche novità sulla scarcerazione. Per il brasiliano è davvero un brutto momento, nonostante il sorriso che lo ha reso celebre (almeno quanto i suoi piedi) sia sempre lì. E qualcuno si...

Redazione Il Posticipo

Ronaldinho ha compiuto quarant'anni in una situazione che definire inattesa può essere poco: tra le mura di un carcere di Asuncion, in Paraguay, dove è rinchiuso per essere entrato nel paese sudamericano con un passaporto falso. Non proprio il modo migliore di festeggiare il compleanno, sopratutto per chi nella vita è sempre stato un appassionato di feste. Ma per il brasiliano è davvero un brutto momento, nonostante il sorriso che lo ha reso celebre (almeno quanto i suoi piedi) sia sempre lì. E qualcuno si preoccupa per lui. Un ex collega, compagno di squadra e amico.

TRISTE - Kakà ha voluto mandare un messaggio al suo connazionale, come riporta AS. L'ex milanista ha avuto modo di condividere il campo con Dinho in nazionale ma anche al Milan, in quella che è stata l'ultima stagione del ciclo di Ancelotti. Due tipi totalmente diversi come carattere, ma uniti dall'amore per il calcio. E proprio a quello fa riferimento Kakà, parlando dei problemi dell'amico. "È tutto molto triste. Non ho molte informazioni sulla situazione per parlarne in maniera dettagliata, ma per chi come noi ha vissuto parecchie esperienze con Ronaldinho ed è suo amico, è molto triste vederlo in questa situazione. Spero che torni a sorridere, a giocare a calcio e a divertirsi".

AMICI. - Un messaggio importante, mandato dall'ultimo brasiliano in grado di vincere il Pallone d'Oro...al penultimo. 2005 e 2007, con l'intermezzo di Fabio Cannavaro, prima che cominciasse il duopolio di Messi e Cristiano Ronaldo (più Modric). I due hanno vissuto assieme gioie e dolori, soprattutto con la nazionale. Nel 2002 si sono aggiudicati il titolo di campioni del mondo, in un'edizione del torneo iridato in cui Dinho è stato protagonista assoluto. È andata peggio nel 2006, quando Kakà era al massimo dello splendore, ma i verdeoro sono stati eliminati dalla Francia di Zidane. In ogni caso, un'amicizia vera. Che rende le parole dell'ex rossonero ancora più sentite.