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Kahn punzecchia Sanè: “Al Bayern lo aiuteremo a fare bene, ma bisogna essere in due a volerlo”

MUNICH, GERMANY - JULY 05: New CEO of FC Bayern Muenchen Oliver Kahn addresses a video press conference at Allianz Arena on July 05, 2021 in Munich, Germany. From July 1, 2021, former goalkeeper Oliver Kahn took over from Karl-Heinz Rummenigge as CEO of FC Bayern Muenchen.  (Photo by Sebastian Widmann/Getty Images)

Sotto il peso delle aspettative, l'ex Citizen non rende come dovrebbe e il pubblico di casa lo fischia ogni volta che scende in campo. Interrogato al riguardo, Oliver Kahn è (assai poco sorprendentemente)...dalla parte dei tifosi.

Redazione Il Posticipo

Arrivare in uno dei club più titolati del mondo è un sogno per qualsiasi calciatore, ma non è detto che tutto vada immediatamente come ci si aspetta. Basterebbe pensare alla storia di Manuel Neuer, che si è trasferito al Bayern Monaco dallo Schalke 04 per diventare il miglior portiere della sua generazione, ma che ha incontrato un ostacolo parecchio insidioso all'arrivo all'Allianz Arena: il pubblico del club bavarese. Che è molto esigente e che soprattutto non accoglie quasi mai a braccia aperte i nuovi arrivi, in particolare quando giungono da piazze rivali (come Neuer) o quando la trattativa per portarli a Monaco è lunga e piena di dichiarazioni che forse ci si poteva risparmiare.

FISCHI - Questo è esattamente il caso di Leroy Sanè, acquistato dal Manchester City per 45 milioni di euro 2020 dopo una telenovela durata un paio di anni. Giovane, nazionale tedesco e con un talento innegabile. Cosa poteva andare storto? Intanto gli infortuni, che non hanno aiutato troppo il numero 10. E poi una certa propensione alla polemica, che gli si è ritorta contro. Ora, sotto il peso delle aspettative, l'ex Citizen non rende come dovrebbe e il pubblico di casa lo fischia ogni volta che scende in campo. Interrogato al riguardo, Oliver Kahn è (assai poco sorprendentemente)...dalla parte dei tifosi. Lo ha spiegato a Kicker, lasciando intendere che Sanè dovrebbe fare di più in campo per entrare nelle grazie dei supporter. "Come club, è il nostro lavoro fare del nostro meglio in modo che Leroy giochi come sa al Bayern. Ma bisogna essere in due a volerlo".

 (Photo by Lars Baron/Getty Images)

SUCCEDE A TUTTI - Un messaggio neanche troppo velato, con una postilla: Sanè non è il primo e non sarà certamente l'ultimo a essere accolto in maniera prevenuta da parte del pubblico locale. Del resto, ricorda il portierone, è un qualcosa che è toccato quasi a tutti. "Non è una cosa bella, è successo anche a me quando mi sono trasferito a Monaco quando ero giovane. Ma Leroy deve accettarlo e archiviare la cosa". Più facile a dirsi che a farsi, quando si ha un caratterino non proprio gestibile. Ma come ha spiegato Kahn alla Bild qualche tempo fa, al Bayern funziona così: "Sono qui da parecchio e so che i nuovi hanno bisogno di tempo per arrivare a pieno regime, specialmente Leroy, che arrivava con un infortunio importante". Ma questo era un anno fa. E se ora il tedesco dovesse continuare così, non è detto che il sogno Bayern non si trasformi in un incubo...