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Kahn: “Necessaria regolamentazione sensata: serve un tetto massimo salariale”

(Photo by Stu Forster/Getty Images)

C’è chi chiede di apportare modifiche ai regolamenti UEFA vigenti e chi chiede di radere al suolo e rifondare. Oliver Kahn ha un’idea molto interessante per il tetto salariale basata sul modello della NFL.

Redazione Il Posticipo

Quando la finestra di calciomercato è aperta, non c’è spazio solo per parlare di trattative e indiscrezioni. Sono molti, piuttosto, i temi correlati molto più ‘seri’ e istituzionali. Ad esempio le polemiche sull’applicazione del regolamento del Fair Play Finanziario (FFP) ma non solo. Una squadra che può permettersi di pagare ingaggi più alti, potrà chiaramente attrarre i giocatori più forti. Negli anni, le proposte a riguardo non sono mancate: c’è chi chiede di apportare modifiche ai regolamenti UEFA vigenti e chi chiede di radere al suolo e rifondare. Oliver Kahn ha un’idea molto interessante sul modello della NFL.

STIPENDI - L’amministratore delegato del Bayern Monaco ha a disposizione le casse di uno dei club più potenti al mondo e lo dimostra sul mercato anche quest’anno. Se anche i potenti si uniscono alle battaglie dei piccoli significa una cosa sola. La situazione si sta complicando. E tra tutte le big il Bayern merita di essere ascoltato a tal riguardo in quanto è una società che attraverso i suoi uomini ha cercato di guidare il cambiamento e anche quando le cose si mettono male… è stata la prima a dire di no alla Super League Europea. Kahn propone, per evitare la deriva che si prospetta, di inserire dei tessi massimi salariali per i calciatori.

 (Photo by Peter Schatz/Bongarts/Getty Images)

TETTO - In un’intervista al Welt am Sonntag, l’ex portiere spiega: “Gli investimenti dall’esterno diventano problematici se vanno a confluire solo negli stipendi e questi vengono gonfiati sempre di più. Per noi sarebbe importante una regolamentazione sensata. Ci deve essere un tetto salariale. Sono in discussione vari modelli. Alcuni sistemi potrebbero essere adottati dal sistema degli sport professionistici americani”. Evidentemente, la capacità di evitare il “vantaggio avversario”, l’ex portiere del Bayern Monaco e della Mannschaft non l’ha persa e anche da dirigente continua a parare. E sul suo suggerimento, la UEFA farebbe bene a prendere una decisione per il bene del calcio europeo, per le piccole e anche per le grandi squadre.