I dubbi bianconeri: a Napoli meglio solidi…o Allegri?

I dubbi bianconeri: a Napoli meglio solidi…o Allegri?

La Juventus si approccia alla sfida del San Paolo con un dubbio. Meglio…Allegri o solidi? I pro e i contro di due atteggiamenti diversi.

di Redazione Il Posticipo

Allegri o solidi? La Juventus vista sin qui può fermare la marcia del Napoli che ha due risultati su tre e la possibilità di allontanare quasi definitivamente la Signora dal ballo dello scudetto? Pressione tutta sui bianconeri che sanno, però, come gestire le partite che contano. E difficilmente le sbagliano. Resta solo da capire, partendo dal presupposto che Allegri confermi la difesa a tre, che tipo di approccio attendersi.

Allegri…

I ruoli sono quasi capovolti: il Napoli ha la miglior difesa. La Juventus non è più blindata come in passato. Allegri ha optato per un calcio iperoffensivo. Subisce di più ma segna di più. Un’idea molto “europea”, ma che in Italia rischia di non pagare. Schierare Dybala, Costa e Higuain (verso la convocazione, nonostante l’operazione alla mano) o Mandzukic, con in aggiunta Pjanic e Cuadrado a tutta fascia, può di rappresentare un azzardo contro un Napoli abile a difendersi come a tenere in mano il pallino del gioco. Il centrocampo potrebbe soffrire così come la difesa, troppo esposta alle folate offensive azzurre.

Pro e contro

I pro? Con la difesa a tre la Juventus non ha subito gol e la linea a 3 e ½, con Cuadrado impegnato a sdoppiarsi nel doppio ruolo, potrebbe risultare decisiva. Sarri soffre questo schieramento. E sulla sinistra balbetta rispetto al passato. E una linea Cuadrado Dybala potrebbe fare davvero male. Fra l’altro, presentarsi con un assetto cosi offensivo significa non avere paura. In una parola: giocarsela a viso aperto.

…o solidi?

La Juventus non prende gol da due partite. E una cosa è non subire con il Crotone, un’altra è uscire con un clean sheet dal match contro il Barcellona. In questo senso, Allegri potrebbe optare per la solidità, prendendo spunto da Napoli-Inter. Una Juventus da pesi massimi, che mette in campo chili e centimetri, potrebbe mettere in difficoltà un Napoli agile e veloce.

Pro e contro

I contro di questa scelta? Una linea “ultracattiva”, formata da Barzagli Benatia e Chiellini o Howedes, con De Sciglio sulla fascia e un centrocampo con Marchisio, Matuidi e Khedira, può subire il palleggio e l’agilità azzurra e rischiare l’osso del collo sul breve e nello stretto, dove il Napoli sa far male. Ma ci sono anche molti pro. Il Napoli soffre la linea a 3 e ½ e con De Sciglio in campo cambierebbe poco, perchè anche lui, seppure con meno incisività di Cuadrado, garantisce gioco offensivo (compensando con una maggiore affidabilità in fase di non possesso).

Una squadra con chili e centimetri potrebbe dominare l’area di rigore e il Napoli ha sempre subìto le palle inattive contro squadre particolarmente attente a questo tipo di situazioni di gioco. Gli strappi e i chili di Matuidi e l’abilità di inserimento di Khedira costringerebbero Allan e Hamsik a un lavoro superiore in fase di non possesso, a discapito della brillantezza negli ultimi 30 metri. Dunque, il big match si avvicina, ma il dubbio a Vinovo resta. Meglio solidi…o Allegri?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy