Mandzukic, l’Atalanta può risvegliare lo spirito del bomber

E ora Allegri su chi…punta? L’infortunio di Higuain lascia scoperto il ruolo che forse più di tutti nella Juventus ha un padrone assoluto. Toccherà a Dybala sostituirlo? I numeri però suggeriscono Mandzukic.

di Redazione Il Posticipo

E ora Allegri su chi…punta? L’infortunio di Higuain, seppur non grave, lascia scoperto il ruolo che forse più di tutti, anche di quello del portiere, ha un padrone assoluto. E come si fa con l’Atalanta senza il Pipita? Nel derby ci ha pensato Douglas Costa a fare il falso nueve, anche e soprattutto per l’assenza o la presenza ridotta di chi, in fondo, dell’argentino può essere il sostituto naturale. Con il senno di poi, Dybala, appena rientrato, ha fatto meglio a cercarsi la propria collocazione in campo per ritrovare gambe e minuti, senza cercare troppo ossessivamente la porta. E Mandzukic era alle prese con la febbre, ma contro i nerazzurri sarà abile e arruolato. E allora, a chi toccherà prendere il posto di Higuain?

Perchè Dybala e Mandzukic non dovrebbero giocare da prima punta

Si prospetta una gran bella lotta, perchè Allegri ha i suoi (ottimi) motivi per tenere sia l’argentino che il croato…il più lontano possibile dalla porta. Dybala, il tecnico lo ha ripetuto abbastanza spesso, non è una prima punta. Può farlo, lo ha fatto (e bene) a Palermo, ma per esprimersi a pieno la Joya ha bisogno degli spazi tra le linee che quel ruolo non gli può garantire. Per quel che riguarda Mandzukic, la trasformazione è invece ormai completa, dato che il numero 17 sembra trovarsi più a suo agio sulle fasce (sinistra, ma anche destra) piuttosto che nel suo antico ruolo. E va considerato anche che, contro una squadra che dai lati sa far male come l’Atalanta, la rassicurante presenza di Super Mario più garantire certezze anche a chi (presumibilmente Alex Sandro) giocherà dietro di lui.

Il croato resta pur sempre un centravanti

Ma dei due, uno andrà comunque scelto e, basandosi sui numeri, a sfidare i centrali bergamaschi a sportellate dovrebbe essere proprio Mandzukic. Struttura fisica a parte, che lo rende perfetto per i duelli molto fisici che dovrà affrontare la prima punta juventina, c’è una discriminante da non sottovalutare nella scelta di Allegri. Il croato, lasciando da parte le alchimie, è un centravanti. E come tale ha un fiuto del gol che non si dimentica neanche dopo più di un anno passato a fare altro. E le cifre della stagione in corso lo dimostrano ampiamente. Per Super Mario 29 presenze, 25 da attaccante esterno (sia nel 4-2-3-1 che nel 4-3-3) e solo quattro da prima punta. Le reti sono invece sette, quattro dalle fasce e tre dal centro. Una sproporzione evidente che racconta molto di più di quanto dovrebbe.

SuperMario e lo spirito del bomber

L’esperimento Mandzukic è riuscito, questo è innegabile. Senza l’invenzione dello scorso inverno, forse la Juventus avrebbe addirittura un campionato ed una finale di Champions in meno. Ma la svolta ha funzionato anche per la presenza di Higuain. Lo spirito del centravanti però al bomber (capace di vincere la Coppa dalle grandi orecchie giocando da prima punta e segnando in finale con la maglia del Bayern) è rimasto, seppur sopito. Salvo poi uscire fuori in maniera poderosa a Cardiff, dove è stato il croato a guidare le folate bianconere, almeno finchè la squadra è rimasta psicologicamente in partita. E i tre gol in quattro partite da prima punta suggeriscono ad Allegri che tra Super Mario e Dybala forse la prima punta dovrebbe farla il numero 17. Ma si sa, ad Allegri queste situazioni di emergenza in fondo piacciono. E spesso il tecnico stupisce con soluzioni estemporanee ed inimmaginabili. Ma alla fine, bacheca alla mano, ha (quasi) sempre ragione lui.

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