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93 sfumature di viola: Fiorentina e Juventus, storia di una rivalità

FLORENCE, ITALY - APRIL 06: Juventus player Roberto Baggio during Fiorentina - Juventus on April 06, 1991 in Florence, Italy. (Photo by Juventus FC - Archive/Juventus FC via Getty Images)

Un rapporto tormentatissimo, fra Firenze, la Fiorentina e la Juventus. Una partita vissuta come un derby a dispetto della lontananza geografica.

Luigi Pellicone

93 sfumature di viola. Quanti gli anni che separano la sfida che si sta per disputare da quella del 1928. Molto, se non tutto, dipende dalla stagione 1928-29 quando nel primo campionato nazionale di Serie A, Fiorentina e Juventus si incrociano per un esordio indimenticabile. Fra le due squadre c’è un’abisso. La Viola è una società neonata. La Juve le impartisce una lezione: finisce 11-0. Un risultato che ha trasformato una sfida fra due citta distanti quasi 400 chilometri in una sorta di derby.

1982 -  Un altro episodio indelebile si regista nel 1982, anno di grazia del calcio italiano. Prima di quel mondiale, si consuma uno degli scudetti più discussi degli ultimi anni. Fiorentina e Juventus si contendono lo scudetto punto a punto. L’ultima giornata di campionato vede entrambe le squadre impegnate in trasferta. La Viola va a Cagliari a giocarsi un match molto duro che rimane sullo 0-0 dopo un gol annullato a Graziani. La Juventus invece passa in Calabria con un rigore trasformato da Brady. Scudetto alla Juventus, Fiorentina viola di rabbia.

1990 - L’ultimo e definitivo strappo si consuma, con una certa ridondanza, nell’anno dei mondiali. Finale di Coppa Uefa 1989-1990. La Viola, ancora una volta, incrocia la Juventus: si gioca nell’arco dei 180’ di gioco. Andata e ritorno. La Juventus si impone 3-1 a Torino, complice una rete di Casiraghi molto discutibile. Nel ritorno, giocato sul neutro di Avellino la Juve gioca nuovamente in casa. Finisce 0-0. La Viola è delusa, ma il peggio deve arrivare: la società cede Roberto Baggio alla Juventus. Gli ultras scendono in piazza e mettono a ferro e fuoco la città. Il presidente Pontello, come Dante nel 1300, dovrà lasciare la città.

RIGORE  -  Pochi mesi dopo Baggio,  torna a Firenze. L’arbitro decreta un calcio di rigore per la Fiorentina proprio per fallo sul numero 10 bianconero. Il “Franchi” trattiene il respiro. Baggio tentenna e lascia l’esecuzione a Gigi De Agostini che sbaglia. Vince la Fiorentina, 1-0. Baggio lasciando il campo raccoglie una sciarpa viola, tenendola per mano sino allo spogliatoio. Un gesto che non ha bisogno di commenti, Gli Juventini, ovviamente, non la prendono benissimo. È solo l’ultimo capitolo di una storia infinita. La Signora e la Fiorentina, amiche mai.