Juventus, Dybala getta via la maschera: è tornata la Joya?

Per Dybala un gol e una grande partita contro il Genoa. Quanto basta per affermare che la Juventus ha ritrovato la Joya? Di certo, lui pare aver ritrovato sè stesso.

di Luigi Pellicone

La Juventus vola ai quarti di Coppa Italia a ritmo di tango argentino. Torna Dybala e segna anche Higuain. La Juventus versione HD è troppo per un Genoa che non ha potuto opporre resistenza di fronte allo strapotere bianconero. Non esistono partite facili, ma interpretazioni sui novanta minuti. E la Juventus ha giocato come doveva il proprio ottavo di finale. Massima concentrazione e risultato portato a casa senza patemi. Da grande squadra.

Il gol di Dybala: una liberazione

Un gol cercato, si vede dai movimenti. La sensazione è che Dybala avesse già deciso cosa fare nel momento stesso in cui riceve il pallone. Passo di tango, conclusione angolata e imprendibile. Ciò che stupisce è l’esultanza dopo il gol. Dybala non è a caccia di rivincite, né di polemiche. Esulta da juventino vero. Niente maschera. La getta via e lascia in eredità il viso di un ragazzo pulito, che ha solo voglia di esultare con chi lo ha sempre sostenuto. Corre verso la panchina e va ad abbracciare Benatia e Matuidi, che evidentemente gli avranno predetto il gol. Poi indica qualcuno in tribuna. E fa il gesto di un cuore. Chiunque sia, gli deve essere grato. E anche la Juventus. Perchè contro il Genoa si è rivisto il Dybala ispirato di inizio stagione.

Dybala è tornato?

Al di là del gol realizzato, c’è unadomanda che tutti si pongono: Dybala è tornato sul serio? Beh, impossibile fornire una risposta certa. La sensazione è che il ragazzo sia molto più sereno. E molto più a suo agio come falso nueve. Liberato mentalmente dal peso di dimostrare cose straordinarie e fisicamente da faticose rincorse sino alla trequarti difensiva, riesce a incidere come non succedeva da tempo. Ovviamente liberando istinto e talento negli ultimi sedici metri diviene molto più pericoloso, favorito anche dai movimenti dei compagni. Allegri, alla somma dei fatti, può sorridere. Ha ritrovato il proprio numero 10, può contare su un altro grande centravanti e riceve in eredità dalla Coppa Italia una grande spinta in chiave Roma. La Juventus ritrova un capitale prezioso, che può incidere nell’economia dello scontro diretto e di tutto il campionato.

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