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Juventus, dove tutti sono utili ma nessuno indispensabile. Ogni anno un addio traumatico…

Redazione Il Posticipo

Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT

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Uno degli addii più dolorosi, ma anche esplicativi su cosa significhi giocare nella Juventus, è la vicenda Zidane. Nell'estate del 2001 il centrocampista francese è campione di tutto con la Francia e protagonista assoluto in bianconero. Poi però arriva l'offerta del Real Madrid. Zidane vacilla, la Juventus non ci pensa neanche troppo. Con i soldi incassati dalla cessione del francese, che al momento dell'addio ha 30 anni, la dirigenza riapre un nuovo ciclo con gli acquisti di Thuram, Nedved e Buffon. E torna prima a vincere lo scudetto e poi l'anno successivo arriva in finale di Champions, persa solo ai calci di rigore.