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Allegri scopre un titolarissimo: Bernardeschi

È il momento di Federico Bernardeschi: l'infortunio di Dybala gli schiude le porte della Juventus. Ora o mai più, per trasformarsi in titolare inamovibile.

Redazione Il Posticipo

É il momento di Federico Bernardeschi: una pennellata a Cagliari, per prendersi la Juventus e non lasciarla più, almeno sino a febbraio. L'infortunio di Dybala spalanca le porte della titolarità al trequartista toscano che ha la più grande, nonché importante, chance da quando veste la maglia bianconera: non sfruttarla sarebbe delittuoso. Lui ne è consapevole e non ne sbaglia una. É diventato maledettamente concreto.

Bernardeschi titolarissimo nel 4-2-3-1...

Se Allegri sceglie il 4-2-3-1, Bernardeschi è l'unico trequartista in rosa, nonché titolare indiscusso alle spalle di Higuain, con Mandzukic a sinistra e uno fra Cuadrado e Costa a destra. A Cagliari ha interpretato perfettamente il ruolo, facendosi trovare puntuale all'appuntamento con il gol. Determinato e cattivo quanto basta. Anche perchè, come ha recentemente dichiarato, ha capito l'ambiente Juve. Dove non si gioca, si vince. A Vinovo si pensa e ci si allena per vincere. Una discriminante fondamentale per il ragazzo, che evidentemente si fermava al concetto di allenarsi per giocare. Saltato il margine, ed entrato nella forma mentis canonica bianconera, i risultati sono semplicemente ottimi: 4 partite da titolare, 3 gol e un assist.

...e in coppia con Costa nel 4-3-2-1

E se Allegri, nonostante le feste siano alle spalle, non rinunciasse all'albero di Natale? Nel 4-3-2-1, paradossalmente, Bernardeschi si troverebbe ancora più a suo agio, scendendo in campo accanto a Douglas Costa. In questo modulo entrambi si muoverebbero centralmente alle spalle di Higuain, fungendo da raccordo fra i reparti. Il numero 33 potrebbe continuare a svolgere i suoi compiti sul centro sinistra, dove si trova alla perfezione, così come Costa dall'altro lato. L’ex viola può galleggiare fra le linee, innescare l’azione del Pipita o accentrarsi per tentare la soluzione personale dopo uno scambio nello stretto mezzo argentino e mezzo toscano. Più di un’idea, che agevolerebbe ancora di più la manovra e il palleggio, divenuto già molto meno complicato da quando Pjanic ha Matuidi al suo fianco e non deve andare a prendersi il pallone sulla trequarti difensiva. Forse la scelta più conveniente e affascinante.

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