Juventus, i panni sporchi non si lavano più in famiglia?

Juventus, i panni sporchi non si lavano più in famiglia?

Cosa succede a Vinovo? Perchè escono fuori voci di mercato e beghe di spogliatoio? Tutto questo non è da Juventus.

di Redazione Il Posticipo

Juventus cosa succede? Fra voci di mercato, beghe di spogliatoio e richieste di cessioni sembra che questa stagione sia da buttare. Dybala chiede la cessione. Costa è già stanco. I giovani che litigano con i vecchi. Oh, fermi tutti. Stop. Sono voci. E in quanto tali, tutte da verificare. L’unica certezza è che vi sia qualcosa di diverso rispetto al passato. Si sta esagerando con le chiacchiere intorno alla Juve. Il venticello del chiacchiericcio è un qualcosa non appartiene alla storia bianconera.

Troppe parole e nervi scoperti

Le voci che si inseguono non sono confermate. Nè del resto possono esserlo. Chi può sentire cosa accade dentro le mura dello spogliatoio? Mura che però sembrano mostrare qualche crepa. In cui si infila qualche spiffero. Chiellini è uscito allo scoperto, prendendosi la responsabilità di parole forti, per certi versi inedite. Ebbene si, anche alla Juve non fila tutto liscio come l’olio. Ovvio che sia così, come in qualsiasi ambito. Del resto non è pensabile che in uno spogliatoio così importante non vi siano frizioni. Non è grave in sé. La vera domanda da porsi non è se le voci siano vere. Non si può sapere. La vera domanda è perchè fuori da Vinovo abbi preso corpo anche il solo dubbio che nella Juventus si litighi. Quello sì, che è strano. La storia della Signora non è incline al pettegolezzo da bar. La vera grandezza della Juventus consiste nella gestione ferrea della politica interna. Dunque cosa succede? Qualcosa si è rotto? Perchè non si riesce a fare quadrato?

Juventus: mentalità vincente e gruppo granitico

La famosa mentalità della Juventus, con come unico obiettivo la vittoria. Se ne parla tanto, ma cosa è? Semplicemente, l’insieme di fattori che rendono un gruppo funzionale. Metodo, organizzazione del lavoro, rispetto dei ruoli e delle gerarchie. E nessuna insubordinazione.  Alla Juventus non si è dei “soldatini” come diceva Cassano, ma di certo non basta saper giocare bene a pallone. Servono doti umane, morali. La tecnica fine a sé stessa non basta. I comportamenti valgono quanto il rendimento. Alla Juventus non si alza mai un caso mediatico né un polverone nello spogliatoio. E chi alza la voce è messo a tacere. Nel segreto delle stanze. I panni sporchi si lavano in famiglia. E al di fuori è sempre emerso un blocco compatto, granitico. Una filosofia tramandata di generazione in generazione, da uno “zoccolo duro” a un altro. Senza mai perdere di vista la Ragion di Stato. Vincere. Alla Juventus si è uomini, prima che calciatori. La prova del nove si avrà a Napoli.

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