Juventus-Ajax, Van der Sar…cerca la sua rivincita

Juventus-Ajax, Van der Sar…cerca la sua rivincita

Una vecchia conoscenza aspetta al varco i bianconeri. Edwin Van der Sar ora è direttore generale dell’Ajax. E da questo quarto di finale forse cerca anche la sua piccola rivincita. Per la finale di Roma, ma non solo…

di Redazione Il Posticipo

Juventus-Ajax, quarto di finale pieno di significati. Ai tifosi bianconeri non può che ricordare una maglia blu con le stelle, quella indossata nella finalissima di Roma del 1996. Quella decisa ai calci di rigore, in cui la Juventus di Lippi, Del Piero, Vialli e Ravanelli ha la meglio sull’Ajax campione in carica. Ma c’è anche chi quel cielo stellato l’ha visto dall’altra parte. Edwin Van der Sar era in porta con i Lancieri, è lui quello che viene trafitto dal rigore di Jugovic che dà il via alla festa bianconera. L’anno dopo, in semifinale, le due squadre si incontrano di nuovo. Due vittorie per la Juventus.

A TORINO – Una squadra che, evidentemente, non gli porta fortuna. Anche e soprattutto vista la sua esperienza a Torino… Già, perchè qualche anno dopo l’olandese arriva in bianconero per sostituire un’icona come Angelo Peruzzi, appena passato all’Inter. Due stagioni intense sotto la Mole, entrambe con Carlo Ancelotti in panchina. Entrambi entrano nella storia della Juventus, ma dalla parte sbagliata. Nel 1999-2000 la Signora getta via un vantaggio cospicuo nei confronti della Lazio e il tecnico finisce sulla graticola. L’anno successivo è il turno del portiere. La partita del Delle Alpi con la Roma è lo spartiacque del campionato. La Juventus va avanti 2-0, ma poi arriva Nakata. Prima con l’1-2 e poi con l’incubo ricorrente di Van der Sar, che si fa sfuggire un tiro del giapponese che Montella ribadisce in porta.

RIVINCITA – Via da Torino, perchè non si può fare altrimenti. Van der Sar riparte dal Fulham, ma poi gli dà fiducia Ferguson. Con lo United alzerà un’altra Champions oltre a quella del 1994, stavolta da eroe, nella serata di Mosca che finisce anche quella ai rigori. Con la Juventus, mai più una sfida, un incrocio. Nell’immaginario collettivo juventino, però, l’olandese resta il portiere “sbagliato”, quello acquistato per prendere un’eredità pesante, ma che non è stato capace di imporsi. Al punto che dopo alcune incertezze, anche Szczesny è stato accostato a Van der Sar. Che dell’Ajax ora è direttore generale. E che da questo quarto di finale, in cui la sua squadra parte nettamente da sfavorita, forse cerca anche la sua piccola rivincita. “Ronaldo alla Juve? Mi pare strano”, aveva detto a luglio. Ora chissà che effetto gli farà trovarselo di fronte…

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