Benatia e Szczesny, Juventus-Roma è decisa dagli ex

Juventus-Roma è appannaggio dei bianconeri. Sfida decisa dagli ex romanisti: Benatia segna, Szczesny conserva un vantaggio fondamentale.

di Redazione Il Posticipo

La notte degli ex e dei quasi ex. La Juventus trova il gol con Benatia, governa la partita con un Pjanic sontuoso e la conserva con le prodezza di Szczesny strepitoso su Schick che, per qualche giorno, è stato della Juventus. In generale, ha vinto la difesa: Otto partite di imbattibilità, complice anche un pizzico di fortuna, non possono essere un caso. Con il marocchino in coppia con Chiellini e con Matuidi a fungere da diga, la Juventus è quasi inespugnabile. La squadra è cortissima: gioca in 20 metri. Impossibile trovare spazio, l’avversario è costretto a giocare in orizzontale. Risultato: nessun rischio. O quasi.

Benatia non è una sorpresa

Benatia non si scopre certo oggi. Se è sorretto dalla condizione atletica, che spesso tradisce una muscolatura possente, il centrale è fra i top player d’Europa. Insuperabile in marcatura e con grande confidenza con il gol. L’imprecisione della Roma in fase offensiva ne ingigantisce una prova maiuscola, arricchita dalla rete. La sensazione è che stia anche raggiungendo la piena maturità e consapevolezza dei propri mezzi. Anche se a volte se ne fida troppo. Sull’occasione finale, deve almeno una cena a Szczesny.

Szczesny sta studiando da(l) numero uno

Perchè nella notte degli ex, Szczesny si esalta. Il portiere polacco chiude l’ennesimo “clean sheet” con due interventi prodigiosi: è anche vero che nell’ultimo giro d’orologio Schick ci mette del suo, ma l’estremo difensore è abile ad accorciare gli spazi e chiudere lo specchio della porta al ceco. Su El Shaarawy, invece, la prodezza è tutta sua, così come nel riflesso felino su colpo di testa di Under. La sensazione è che la vicinanza di Buffon gli stia facendo benissimo, sopratutto sul piano della presenza a se stesso lungo l’arco dei novanta minuti di gioco. Il tallone d’Achille del portiere polacco è sempre stato l’improvviso calo, il black-out che non ti aspetti. Sarà un caso, ma dopo l’errore (tecnico) con il Benevento, Szczesny non ha sbagliato più.

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