Juventus, fa un freddo…Can

Juventus, che gelo. Un freddo…Can. Nessuna novità di rilievo sulla trattativa che dovrebbe portare Emre Can in bianconero…

di Redazione Il Posticipo

Juventus fuori fa un freddo…Can. La sfida con l’Atalanta rinviata per neve non è l’unica brutta notizia di una domenica che sancisce il grande “gelo” fra la società bianconera e il giocatore del Liverpool. Che fine ha fatto l’accordo con il centrocampista tedesco? Esiste il rischio di rivivere l’esperienza Witsel?

Can, una firma che non c’è

Sembrava fatta, ma nessuno ha messo…bianco su nero. Le ultime notizie in tal senso, parlano di documenti in mano ai legali del turco, che stanno preparando il contratto da presentare alla Juventus. Sulla scrivania di Marotta, però, tutto tace. Né un plico, né una mail. Piuttosto un’attesa che rischia di trasformarsi nella preview di un film già visto l’anno scorso con Witsel, anche lui promesso sposo della Juventus a prezzo di saldo prima, a parametro zero poi. Era tutto in definizione. Il classico “mancano alcuni dettagli” sembrava preludere al vestire la casacca della Juventus. Come è andata a finire? Dopo il gelo il centocampista è andato a…svernare in Cina preferendo un ingaggio a sette zeri piuttosto che la possibilità di andare a caccia della Champions. Scelta di vita, ma la Juventus non vorrebbe…riviverla in salsa tedesca.

Il grande gelo aiuta?

Tornando al campo, il rinvio della sfida con l’Atalanta si presta a una doppia riflessione. Meglio aver riposato o forse era il caso di giocare? Un dilemma che si pone di fronte a ogni rinvio. Di certo, la Juventus aveva bisogno di recuperare fiato ed energia ma anche di regalare minuti a chi aveva giocato poco. E poi, formazioni alla mano, il ricco turnover di Gasperini rendeva l’impegno molto più agevole rispetto al ritorno di Coppa Italia che evidentemente l’Atalanta affronterà con la miglior formazione e la massima vis agonistica possibile. Il divario dal Napoli, a meno di clamorosi sconvolgimenti, è destinato ad aumentare. Resta dunque da capire quanto possa influire, emotivamente e mentalmente, ritrovarsi, sebbene con una partita in meno a quattro punti dalla compagine di Sarri. E con un calendario che a marzo, mese che si preannuncia decisivo su tutti i fronti, si farà inevitabilmente più fitto. Fattori che possono influire su una lotta scudetto destinata a giocarsi a punto a punto e su una Champions ancora tutta da giocare.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy