Junior Firpo, il calciatore del Barça…che odiava il calcio: “Tornavo a casa dagli allenamenti piangendo, chiedevo di farmi smettere…”

Junior Firpo, il calciatore del Barça…che odiava il calcio: “Tornavo a casa dagli allenamenti piangendo, chiedevo di farmi smettere…”

A 22 anni l’esordio con il Betis Siviglia in Liga. A 23 la chiamata del Barcellona, che vuole farne l’erede di Jordi Alba. Non male la carriera di Junior Firpo, terzino sinistro dominicano naturalizzato spagnolo della squadra di Setien. E pensare che in fondo lui il calciatore…neanche voleva farlo.

di Redazione Il Posticipo

A 22 anni l’esordio con il Betis Siviglia in Liga. A 23 la chiamata del Barcellona, che vuole farne l’erede di Jordi Alba. Non male la carriera di Junior Firpo, terzino sinistro dominicano naturalizzato spagnolo della squadra di Setien. E pensare che in fondo lui il calciatore…neanche voleva farlo. L’esterno blaugrana ha raccontato qualcosa in più sul suo conto a Barça TV e le sue rivelazioni non possono che far sorridere. Passare dal non amare il pallone, anzi, quasi dall’odiarlo a giocare la Champions League non è una storia di quelle che si sentono spesso. E un’infanzia in cui il calcio più che un sogno è un incubo è cosa rara.

LACRIME – Eppure è proprio così, come conferma lo stesso Firpo. “Mi facevano giocare a pallone affinchè potessi fare amicizia con qualcuno. Ma a me il calcio non piaceva. Finivo di allenarmi ogni sera e tornavo a casa piangendo. Chiedevo di farmi smettere di giocare, che non capivo cosa stessi facendo, che non mi piaceva”. Alla fine ha avuto ragione chi ha visto in lui un talento, ma quanta differenza con le tante storie dei colleghi che raccontano il calcio come se fosse un sogno… Ma poi tutto è andato liscio per il terzino, che ora si ritrova a tornare allo stadio che lo ha visto crescere, ma con la maglia del Barça.

BETIS – “Sarà un giorno molto speciale per me, non vedo l’ora di sapere come mi accoglieranno”. Considerando che il suo addio al Betis ha suscitato qualche polemica, forse arriverà qualche fischio. Poco male, perchè arrivare al Camp Nou, davanti a un pubblico esigente come quello del Barça, è servito a Firpo per maturare e per cambiare atteggiamento. “Giocare nel Barcellona è tutta un’altra cosa. C’è una pressione totalmente diversa da quella che si sente al Betis”. Un’altra frase che forse non aiuterà il ventitreenne a ricevere un caloroso bentornato, ma fa nulla. Del resto, è comunque tutto di guadagnato, considerando che a lui il calcio…non piaceva.

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