Julen Lopetegui e la maledizione…del 14

Julen Lopetegui e la maledizione…del 14

Il tecnico basco lascia il Santiago Bernabeu dopo una manciata di partite. Per la precisione, 14. Un numero che probabilmente perseguiterà a lungo i sogni di Lopetegui, che sembra davvero vittima di una maledizione. Nata, probabilmente, proprio a Barcellona.

di Redazione Il Posticipo

Il destino esiste? Per alcuni la vita e le sue vicissitudini non hanno un filo logico e sono una serie di casualità. Per altri, però, sembra che l’esistenza sia legata a un singolo dettaglio. Una persona, un evento o un numero. È il caso di Julen Lopetegui, ormai ex allenatore del Real Madrid. La manita subita dal Barcellona gli è stata fatale e quindi il tecnico basco lascia il Santiago Bernabeu dopo una manciata di partite. Per la precisione, 14. Un numero che probabilmente perseguiterà a lungo i sogni di Lopetegui, che sembra davvero vittima di una maledizione. Nata, probabilmente, oltre vent’anni fa proprio a Barcellona.

CRUIJFF E NON SOLO – Al Camp Nou, infatti, dici 14 e pensi a Johan Cruijff. Che è l’allenatore dei blagurana quando Lopetegui arriva in Catalogna. Un rapporto complicato quello tra il portiere e l’olandese, che finiscono per discutere. Le poche presenze del basco sono memorabili, sì, ma in negativo, e l’avventura al Barça termina in maniera ingloriosa. Ecco il perchè della voglia di rivincita di Lopetegui, che affronta il suo primo Clasico da allenatore con buoni propositi nonostante il momento non proprio brillante del Real Madrid. Ma uno sguardo al calendario stagionale, forse, avrebbe dovuto segnalare che i presagi non erano ottimi. Giornata numero 10 di Liga, più tre partite di Champions e la Supercoppa Europea fa…14.

14 – E la partita finisce come finisce, cioè male per le Merengues e malissimo per Lopetegui. Che dunque saluta la panchina del Real e si becca anche l’ultima presa in giro di un destino che non è stato esattamente tenero con lui. La classifica della Liga dopo la manita del Camp Nou è infatti perlomeno…particolare. Punti fatti? 14. Reti segnate? 14. Reti subite? Neanche a dirlo. Quasi una persecuzione per il basco, che perlomeno dal suo (ormai ex) numero 14 viene difeso a fine match. “Non è solo colpa dell’allenatore”, dice Casemiro. Di chi allora? Forse, anche un po’ di quel numero così particolare che accompagna Lopetegui…da sempre, anche prima di aver incontrato sulla sua strada Johan Cruijff. Certo, lui era un portiere e quindi giocava con il numero 1, o al massimo il 12. Ma basta una semplice addizione per vederlo tornare. Julen, cinque lettere. Lopetegui, nove. Totale…14. I conti tornano. Soprattutto quelli del destino.

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