In Grecia, Josè Sà…come si fa: para un rigore e ha ragione pure sulla…Var

Una piccola pagina di storia del calcio: la classicità sulla modernità. E ovviamente la vicenda non poteva che provenire dalla Grecia. Protagonista Josè Sà, portiere dell’Olympiakos, che si “inventa” una tecnica per parare il calcio di rigore e rovescia persino la decisione arbitrale grazie all’aiuto del Var.

di Redazione Il Posticipo

Una piccola pagina di storia del calcio: la classicità sulla modernità. E ovviamente la vicenda non poteva che provenire dalla Grecia. Protagonista Josè Sà che si “inventa” una tecnica per parare il calcio di rigore e rovescia persino la decisione abritrale.

 

JOSE’ SA– Il protagonista di questa storia è Josè Sà, portiere dell’Olympiakos che si scopre persino più famoso di Federico Macheda. Il centravanti del Panathinaikos si fa parare il calcio di rigore, ma la prodezza del portiere è tale da suscitare qualche sospetto. Infatti l’arbitro non si fida sino in fondo del balzo dell’estremo difensore portoghese e ordina la ripetizione, convinto che Josè abbia violato la regola, Del resto il rigore è calciato bene e anche piuttosto angolato. Per l’arbitro Stegemann non ci sono dubbi. Da ripetere. Il portiere ovviamente protesta a gran voce. Si forma il consueto capannello e il gioco si interrompe per un paio di minuti.

VAR – Il derby è sempre parecchio sentito, in Grecia. Considerato qualche precedente turbolento, il direttore di gara ha la saggia idea di non far ripetere immediatamente il calcio di rigore. E decide che forse sia meglio, considerando anche la delicatezza del match, affidarsi all’occhio elettronico. Del resto la Var non si lascia influenzare dal clima infuocato in campo. Dalla “regia” controllano e…ha ragione Josè. Il suo salto è effettivamente fuori dal comune ma all’interno dei nuovi dettami imposti dal regolamento.  La regola è rispettata. Con una nuova tecnica: il portiere tiene le punte dei piedi sulla linea e parte qualche millimetro dietro. Quando parte il tiro si muove in avanti e tiene comunque un piede sulla linea di porta. Quanto basta per darsi lo slancio e arrivare a neutralizzare la conclusione dell’attaccante italiano. I rigori dunque si possono parare anche con la nuova regola.

 

 

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