Jose Enrique: “Il tumore mi ha cambiato la vita”

L’ex calciatore del Liverpool racconta alla BBC il suo dramma: gli è stato diagnosticato un tumore e dopo l’operazione, racconta la sua battaglia.

di Redazione Il Posticipo

Jose Enrique racconta alla BBC il suo dramma: ha lottato contro il cancro. Gli è stato diagnosticato un tumore al cervello. Sottopostosi all’operazione, l’ex calciatore trova la forza di raccontare la partita più difficile della sua vita.

INTERVISTA – In una lunga intervista l’ex calciatore di Liverpool e Newcastle ha raccontato la sua storia: fra paure, per sé e la sua famiglia e incertezze. Tutto è iniziato nello scorso maggio quando gli è stato diagnosticato un tumore annidatosi dietro l’occhio. Jose ha temuto prima per la vita, poi per la vista. “La più grande sfida della mia vita. Non mi sono mai spaventato così tanto. Quando un medico ti guarda e pronuncia la parola tumore è un momento davvero terribile” confessa l’ex esterno basso che adesso lavora come agente.

PAURA –Tutto è iniziato da un mal di testa. “Ero a un incontro con Chris Hughton mi dava fastidio la luce. Poi ho avuto un mal di testa e ho iniziato a vedere doppio e ho capito che qualcosa non andava. Sono andato con Amy, la mia compagna, a farmi visitare da uno specialista. Ricordo che tremavo”. Ed è arrivata la sentenza. “Mi hanno detto che era un cordoma, un tumore molto raro. Ho pensato subito di morire. Ho pensato, sono un calciatore, sono una persona sana. È stato un grande shock”.

OPERAZIONE – Il rischio era di perdere l’occhio. L’operazione si è svolta a Valencia e non era per niente semplice. “Il tumore aveva anche bloccato un’arteria causandone una specie di rottura. L’intervento è comunque andato bene, ho già riacquistato la vista. Devo ringraziare i miei compagni come Coutinho, Leiva, Suarez, Reina, che sono stati fra i primi a mandare messaggi di ringraziamento al chirurgo che mi ha operato. I giorni dopo l’operazione sono stati difficilissimi: non potevo mangiare, dovevo andare in bagno direttamente dal letto”. Adesso il protocollo prevede ben trentacinque sedute di radioterapia.

CORAGGIO – La forza per andare avanti è arrivata anche dal compagno Gutierrez, che ha avuto un cancro ai testicoli e si è dovuto sottoporre anche alla chemio. “Mi ha detto di andare sempre avanti, di guardare positivo. Lui è straordinario. Ha una forma migliore di quando giocava al Newcastle. Penso che quanto accaduto mi abbia reso migliore. Noi calciatori siamo convinti di vivere in una bolla, ci sentiamo invincibili. Ma non è cosi. Siamo abituati a giocare in stadi pieni, abbiamo vite da privilegiati ma quanto accaduto mi ha fatto riscoprire le cose importanti. Ogni giorno che mi sveglio amo e apprezzo chi mi circonda ogni giorni di più”.

 

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