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Jorginho: “Ero certo che Gigio avrebbe parato il rigore di Saka, ma l’errore mi fa ancora male…”

MILAN, ITALY - NOVEMBER 17:  Frello Filho Jorge Luiz Jorginho of Italy in action during the UEFA Nations League A group three match between Italy and Portugal at Stadio Giuseppe Meazza on November 17, 2018 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Due sfumature di azzurro, alla conquista dell'Europa. Prima con il Chelsea e poi con l'Italia, ma il rigore sbagliato fa ancora male.

Redazione Il Posticipo

Jorginho non dimentica. Il centrocampista del Chelsea, ha rilasciato una intervista al The Telegraph in cui ha ripercorso gli ultimi mesi che lo hanno visto salire sul gradino più alto d'Europa prima con la nazionale e poicon il club.

EUROPA - Due sfumature di azzurro, alla conquista dell'Europa. Prima con il Chelsea e poi con l'Italia: "Quando abbiamo passato il turno contro l'Atletico ci siamo detti che potevamo farcela. E poi siamo andati avanti e abbiamo vinto. Sollevare al cielo la Champions League mi ha dato ancora più motivazione per gli Europei. In Nazionale ho immediatamente percepito che c'era qualcosa di speciale e importante. E mi sono convinto che era il nostro momento". Protagonista anche in finale. Rigore sbagliato, ma non lo ricorda nessuno. Tranne... Jorginho "Penso ancora alla finale, soprattutto al rigore. La gente potrebbe dire che non importa, ma per me lo fa. Fa male.Non ho rivisto molte volte la finale, proprio per quel motivo. Ho pensato "cavolo" (eufemismo) ho deluso i miei compagni di squadra perché si sono fidati così tanto di me in quel momento. Poi, quando sono tornato indietro ho visto che c'era  Saka sul dischetto. Ed ero abbastanza sicuro che Gigio lo avrebbe preso. Questa è la prova che senza la squadra, i trofei individuali non arriverebbero. Ed è per questo che sono più importanti le competizioni che i premi".

RISATE - Jorginho sorride quando ripensa a tutto quello che gli è accaduto. "Se all'inizo della scorsa stagione mi avessero detto dove sarei arrivato avrei pensato ad uno scherzo. E poi ad un foglio dove firmare per accettare immediatamente. Capisco che sembra troppo, ma niente è impossibile nel calcio. Se il Pallone d'Oro fosse semplicemente consegnato al giocatore che ha vinto di più nell'ultimo anno, il voto verrebbe annullato ora, poiché i risultati di Jorginho non hanno eguali. "È incredibile, sognavo semplicemente di essere un calciatore professionista. Poi gli eventi si sono accavallati, è arrivato il successo. E a quel punto ho continuato a crederci e a lavorare sodo. In ogni caso non penso moltissimo al Pallone d'Oro perché mi toglie la concentrazione. Aspetto di vedere cosa succederà. So solo che porterò con me mia madre". E se non vincesse sa già cosa fare. "Le mie medaglie per il secondo posto, forse sono in un cassetto. Tutti i trofei invece sono nel soggiorno perché tutti possano vederle quando vengono a trovarci".