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Jordi Cruijff: “Lewandowski? Ha un contratto, ma sognare è gratis…”

Le parole del dirigente aprono più di una porta. O la chiudono. Dipende dai punti di vista.

Redazione Il Posticipo

In una cerimonia di apertura del nuovo Cruijff Court a Constantí, Jordi Cruijff, consigliere tecnico presidenziale e futuro segretario tecnico del Barça, non ha voluto escludere nessun giocatore, né Haaland né, soprattutto Lewandowski: le sue parole sono riprese dal Mundo Deportivo. 

SOGNI - Le parole del dirigente aprono più di una porta. O la chiudono. Dipende dai punti di vista.  "Non escludo nessun calciatore, ma non sono molto disponibile a fare nomi. Sono molto più interessato ai calciatori in rosa che a disturbare quelli degli altri club. Mi si chiede spesso di Lewandowski. Di certo, sognare non costa nulla, ma lui ha un contratto e noi siamo gli ultimi a decidere".

ALTI E BASSI - A proposito di decisioni, vi sono diverse questioni in sospeso in casa catalana: "De Jong ha ricevuto tante critiche ma è un giocatore molto apprezzato nel club. Non è il momento di parlare del suo futuro L'importante è raggiungere gli obiettivi minimi dopo gli alti e bassi che hanno caratterizzato questa stagione". E lo stesso discorso va allargato anche ai rinnovi di Gavi e Dembelé. "Ci lavoreremo nelle prossime settimane. Vedremo se le trattative si chiuderanno come auspichiamo. Occorre essere consapevoli della situazione: il calcio sta cambiando, come la nostra società. Molto dipende da come potremo muoverci sul mercato. E in questo senso aspetto di avere maggiore chiarezza sul nuovo fair play finanziario".

XAVI - Il punto fermo da cui ripartire è Xavi. "Fiducia e pazienza nei suoi confronti viaggiano di vari passo. E una non esclude l'altra. Siamo stati protagonisti di una rincorsa clamorosa, in tanti rimpiangono le sconfitte nelle ultime settimane, ma io invito tutti a ricordare dove si trovava la squadra nel mese di dicembre. Era nona, in una situazione quanto mai complicata. Da allora il Barcellona ha registrato progressi molto significativi. Non bastano i campioni. Affinché una squadra funzioni, devono funzionare diversi aspetti. Ho visto il Real Madrid in Champions. Ha mostrato carattere, mentalità, determinazione, voglia di non mollare mai. Occorre anche un po' di fortuna ma non direi che sia il caso del Real. Se riescono a districarsi così tante volte da situazioni complicate, non può essere una coincidenza".