Jong Ajax: come vincere la Serie B ma non salire in Eredivisie

Lo Jong Ajax ha vinto il campionato cadetto dei Paesi Bassi. Ma la formazione primavera dei Lancieri non potrà competere il prossimo anno tra i grandi. Potere (ma neanche troppo) delle seconde squadre.

di Redazione Il Posticipo

Un verdetto del genere deve essere complicato, per quanto ampiamente noto a tutti e, in qualche maniera anche preventivabile. Però resta comunque difficile spiegare a un gruppo di ragazzi che, nonostante trentotto partite giocate alla grandissima, che li hanno fatti terminare al primo posto della Jupiter League (la serie B olandese), loro in Eredivisie non potranno andarci. Anzi, sì, ma non come avrebbero sperato. Ma andiamo con calma. Lo Jong Ajax ha vinto il campionato cadetto dei Paesi Bassi. Ma non potrà competere il prossimo anno tra i grandi. Potere (ma neanche troppo) delle seconde squadre, perchè stiamo parlando della formazione primavera dei Lancieri.

AJAX PRIMAVERA – Che in una volata a tre con Fortuna Sittard e NEC Nijmegen si è aggiudicata il primo posto in campionato. Quello che, almeno in teoria, regala l’accesso diretto all’Eredivisie senza dover passare dai playoff. In teoria, perchè le regole valgono per tutti, tranne per le squadre B. Che nella Jupiter League sono ben quattro. Oltre all’Ajax ci sono i ragazzi del PSV, che sono arrivati sesti (e anche loro i playoff se li sognano), quelli dell’AZ Alkmaar, a metà classifica, e quelli dell’Utrecht, desolatamente ultimi. Quattro compagini che come le altre hanno disputato tutto il campionato e che, in qualche maniera, lo hanno anche deciso, pur essendo escluse da logiche di classifica. Al posto dei giovani Lancieri di Michael Reiziger, in prima divisione ci torna infatti il Fortuna Sittard secondo.

QUALCHE PRECEDENTE – Una brutta botta, ma si sa, con le seconde squadre è così che funziona. Basterebbe pensare al Barça B di Luis Enrique, che nel 2011 era arrivato in zona playoff in Segunda Division ma che mai avrebbe potuto incrociare le armi con la prima squadra. Cosa che invece era accaduta al Real Madrid, che in una leggendaria finale di Copa del Rey si ritrovò a sfidare…il Real Castilla, arrampicatosi fino all’ultimo atto per dar vita ad un derby più unico che raro. Quel che è certo è che molti dei ragazzi che hanno vinto la Jupiter League, vedranno l’Eredivisie ma con la maglia dei grandi. L’ottimo lavoro di Reiziger può far partire un nuovo ciclo per l’Ajax. E guardando ai precedenti, soprattutto a quello di Luis Enrique, non è detto che questa stagione non sia di buon auspicio per l’ex milanista. Dopo quella grande annata, l’asturiano prese infatti in mano la prima squadra. E Ten Hag, nonostante sia arrivato da neanche sei mesi, forse comincia già a tremare…

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