La rivelazione dell’ex United Spector: “CR7 non si è mai beccato l’asciugacapelli di Ferguson, il suo arrivo è stato frustrante per noi”

La rivelazione dell’ex United Spector: “CR7 non si è mai beccato l’asciugacapelli di Ferguson, il suo arrivo è stato frustrante per noi”

Il difensore statunitense, oggi all’Orlando City, ha raccontato come sono andate le cose allo United quando è arrivato il portoghese nell’estate 2003. Secondo Jonathan Spector il talento del portoghese si è rivelato un motivo di frustrazione per la squadra…

di Redazione Il Posticipo

Cristiano Ronaldo è stato croce e delizia per lo spogliatoio dello United? L’ex difensore dei Red Devils, Jonathan Spector, non ha dubbi a questo proposito: nell’estate 2003 il centrale statunitense si è trasferito a Manchester, dove ha incontrato Cristiano Ronaldo, il talento voluto a tutti i costi da Sir Alex Ferguson. Mentre l’avventura di Spector si è rivelata avara di soddisfazioni, la stella portoghese ha subito goduto di uno status speciale… che ha messo tutti in crisi!

ASCIUGACAPELLI – Spector non ha mai visto il portoghese ricevere un duro rimprovero da parte di Sir Alex Ferguso. Il difensore ha raccontato come sono andate le cose allo United ai microfoni di AmericanGambler.com: “Ferguson sapeva come parlare ai giocatori e che tutti non avrebbero reagito allo stesso modo di fronte alle sue critiche. Non l’ho mai visto urlare a Ronaldo, ma non penso che godesse di uno status diverso da quello di tutti gli altri. Ferguson sapeva il modo migliore per ottenere il meglio dai suoi giocatori”. Spector però non si è fermato qui.

FRUSTRAZIONE – Il difensore ha affermato che alcuni giocatori dello United hanno avuto difficoltà ad accettare il confronto con Ronaldo: “Era un giocatore frustrante. Aveva tanta abilità, ma si vedeva che non era ancora fatto e finito. CR7 deve tanto al manager e ai giocatori che lo circondavano ai tempi dello United”. Secondo Spector, i meriti vanno a Sir Alex: “Ferguson ha fatto sì che i giocatori della squadra aiutassero Ronaldo. Penso che quegli anni sia stati fondamentali per renderlo il calciatore che è oggi”. All’inizio però stare a fianco del portoghese si è rivelato difficile: “Ruud Van Nistelrooy si sentiva frustrato perché non sapeva quando Ronaldo avrebbe messo la palla in area per lui, che avrebbe fatto qualche dribbling in più del necessario per mostrare le sue doti. Però la sua abilità con la pallone, la sua capacità nell’uno contro uno ci aveva fatto capire che sarebbe diventato speciale”. Insomma, se Ronaldo è diventato quello è diventato… lo deve a Sir Alex Ferguson!

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