Joao Pedro vola basso. “Ci aspetta un campionato di transizione”

l calciatore è rimasto in Sardegna per essere utile alla causa ma non ritiene che si possa puntare all’Europa.

di Redazione Il Posticipo

Joao Pedro e il Cagliari. Il calciatore è rimasto in Sardegna per essere utile alla causa e ha parlato ai margini del Premio USSI Sardegna. Il giocatore si sta adattando al nuovo ruolo ma non ritiene che il Cagliari possa puntare all’Europa.

JOAO PEDRO – Le prospettive sono quelle di un campionato di transizione. “Al di là dei punti secondo me sarà un anno di transizione. Non abbiamo avuto molto tempo di lavorare e il mister chiede tanto. Siamo partiti affrontando le squadre più in forma. Abbiamo fatto solo un punto, ma la squadra da seguire è questa. Sono sicuro che troveremo il passo giusto per il proseguo del campionato. Il nostro campionato inizia dopo la sosta, adesso è inutile guardare indietro dobbiamo pensare a fare punti

CAGLIARI – Il rapporto con il Cagliari si è consolidato. “Non ho detto niente sul mercato perché qui sto bene. Non c’è niente di strano. Sto bene qui, il Cagliari sta bene con me. Sono contento del gol. Ci stiamo adattando alle richieste del mister, il ruolo da esterno non mi spiace affatto, siamo consapevoli della nostra forza. Sono contento anche di essere tornato al gol mi mancava un po’”.

MERCATO – I nuovi innesti possono aiutare. “Godin è un bravissimo ragazzo ha personalità e ci aiuta moltissimo. Ounas non lo conoscevo bene, ma è un calciatore forte, molto importante, credo che ci siamo rinforzati molto ci aiuterà moltissimo a segnare  e vincere molte partite. Adesso abbiamo trascorso una settimana senza partite, ne abbiamo approfittato per lavorare sul campo. Adesso dobbiamo pensare solo a fare punti. Contro il Torino è una sfida che dirà molto. Sono due squadre in costruzione, possiamo raccogliere il bottino pieno ma ci sarà da lavorare”.

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