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Joao Pedro e gli oriundi, la storia dice… ottima idea: averli garantisce quasi sempre vincere

Non sono pochi i calciatori stranieri naturalizzati italiani in grado di poter giocare con la maglia Azzurra.

Redazione Il Posticipo

LONDON, ENGLAND - JULY 11: Rafael Toloi and Emerson Palmieri of Italy celebrate with The Henri Delaunay Trophy following his team's victory in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
 CAGLIARI, ITALY - JANUARY 15: Joao Pedro of Cagliari celebretes his goal 2-1 during the Serie A match between Cagliari Calcio and Genoa CFC at Stadio Sant'Elia on January 15, 2017 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Joao Pedro potrebbe vestire la maglia della nazionale ma non è andato in gol con la Salernitana. Mancini, dopo il sorteggio, pur ricordando che c'è un gruppo che ha appena vinto l'Europeo, non ha totalmente chiuso la porta all'attaccante del Cagliari. E non ha tutti i torti: la storia suggerisce che non è affatto una cattiva idea affidarsi agli oriundi. Per la nazionale italiana, anzi, significa partecipare e spesso vincere il mondiale. In tre delle quattro vittorie iridate degli azzurri, c'era in rosa (e in campo) qualcuno che italiano al 100% non era, ma che grazie a qualche antenato nato e cresciuto nel nostro paese, ha potuto indossare la maglia della Nazionale.