Ciao Joao Mario: l’avventura all’Inter è finita…

La storia fra Joao Mario e l’Inter sembra ormai avviata ai titoli di coda. Il derby sancisce la spaccatura: resta da trovare un compratore. Non si può svendere un calciatore pagato 40 milioni.

di Redazione Il Posticipo

Il rapporto fra l’Inter e Joao Mario si interrompe, forse inesorabilmente, al minuto 59 del derby di Coppa Italia. Il portoghese, su sponda di Icardi, ha la porta spalancata ma non trova di meglio da fare che concludere addosso ad Antonio Donnarumma, trasformandolo nell’eroe della serata. Un gol divorato che costa l’eliminazione e sancisce probabilmente l’addio del portoghese alla maglia nerazzurra.

Bocciato, senza se e senza ma

Joao Mario gioca l’ennesima partita svogliata. Sembra scenda in campo per onor di firma. In barba a tutto ciò che chiede Spalletti. Intensità, cuore e abnegazione. Tutto lasciato nello spogliatoio. Eppure, il portoghese aveva chiesto di giocare di più. Spalletti lo ha accontentato, quasi sfidando la società. Il confine fra costrizione e provocazione è molto labile. Il tecnico ha voluto insistere su un calciatore in difficoltà nell’estremo tentativo di recuperarlo? Oppure ha voluto dimostrarne l’inadeguatezza e, contempo, l’assenza di una valida alternativa? L’unica certezza è che ha concesso più tempo alla pazienza (esauritasi molto dopo il fiato del portoghese) rispetto alle esigenze del match. Una scelta che ha complicato ulteriormente la serata nerazzurra.

Joao Mario: equivoco caratteriale e tattico

I problemi di Joao Mario affondano le radici in atteggiamenti sbagliati ed equivoci tattici: alla luce dei fatti Joao Mario avrebbe dovuto dichiarare “voglio giocare meglio”, piuttosto che pretendere più minutaggio. Il portoghese interpreta il ruolo come regista o centrocampista di appoggio, mai di assalto. Un limite che condiziona l’approccio agonistico alla gara e impoverisce l’Inter anche in fase realizzativa. Joao Mario è un corpo estraneo. Non corre in verticale, non porta il pressing sul portatore nè lo rincorre, è spesso superato in velocità e si ritrova davanti la linea del pallone, tagliato fuori dal gioco. Dunque? La soluzione è inevitabile. Dirsi addio. Senza svenderlo. Joao Mario è costato 40 milioni e non può lasciare l’Inter a prezzo di saldo. Per motivi di bilancio, va ceduto almeno sui 25/30 milioni di euro. Ecco, appunto: chi ha questi soldi in Europa? Beh, un top club si trova. Resta da capire chi vuole spenderli…

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