Jesse Marsch, il Klopp americano che…ha fatto impazzire la Kop

Jesse Marsch, il Klopp americano che…ha fatto impazzire la Kop

Un allenatore statunitense, che guida una squadra austriaca che per poco non fa il colpaccio in Inghilterra. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma è solamente la storia di Jesse Marsch. Che dopo la partita contro il Liverpool, non poteva che diventare…il Klopp americano.

di Redazione Il Posticipo

Una scena vista mille volte. Rete ad Anfield, un tecnico corre all’impazzata per tutto il campo, festeggiando con i suoi calciatori come se non ci fosse un domani. Peccato che stavolta a prendersi la scena non sia il solito Jurgen Klopp, che è diventato celebre anche per le sue folli esultanze. No, in questo caso il protagonista è quello che non ti aspetti. Un allenatore statunitense, che guida una squadra austriaca che per poco non fa il colpaccio in Inghilterra. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma è solamente la storia di Jesse Marsch. Che dopo la partita contro il Liverpool, non poteva che diventare…il Klopp americano.

FRATELLINI – Un paragone che del resto ha costruito lo stesso allenatore tedesco, che prima della partita aveva descritto il Salisburgo come “i nostri fratellini”. Mai concetto fu più esatto, perchè se è vero che gli austriaci sono stati travolti da Salah, Firmino e Manè, è altrettanto innegabile che Minamino, Hwang e Haaland abbiano fatto sudare le proverbiali sette camicie a gente come Van Dijk. E il merito è in gran parte di Marsch, che ha una storia personale che ovviamente lo avvicina a quello che può tranquillamente essere considerato il suo modello. A partire da una carriera da calciatore buona, ma non indimenticabile, che lo ha portato a giocare due volte in nazionale.Per continuare con le esperienze che lo hanno formato in panchina, come quella ai New York Red Bulls.

MACCHINA DA GOL – E nella famiglia del toro rosso, l’americano ha conosciuto quel calcio propositivo e affascinante che tanto richiama quello espresso dalle squadre di Klopp. Dopo tre anni nella Grande Mela, Marsch ha studiato per una stagione a Lipsia agli ordini di Ralf Ragnick, l’uomo che neanche una settimana fa ha spiegato al Frankfurter Allgemein che il tecnico del Liverpool ha fatto miracoli ad Anfield. Ora lo statunitense si è preso una panchina tutta sua e nelle prime partite di Champions il suo Salisburgo ha incantato, segnando nove gol. E in tutte le competizioni è già a cinquantotto reti dopo appena due mesi di partite. Normale dunque che Marsch sia immediatamente diventato “The American Klopp”, ricevendo molti apprezzamenti anche dai tifosi dei Reds. E pazienza anche se un ex Liverpool come Crouch lo abbia rimproverato di aver esultato troppo presto. Del resto, prima trattavano così anche il buon Jurgen…

 

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