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James Rodriguez: “Vorrei restare al Bayern, ma se per giocare devo andarmene lo farò…”

Senza mezzi termini, il talento del Real Madrid in prestito al Bayern Monaco parla del proprio futuro. Non è soddisfatto del minutaggio concesso da Kovac e sembra determinato a tornare in Spagna.

Redazione Il Posticipo

Tornando indietro con la mente al 2014, una delle prime cose che viene in mente è il mondiale in Brasile. In quei giorni, molti occhi europei erano puntati su un giovane trequartista colombiano che faceva faville. Come al solito il Real Madrid riesce a piombare sul pezzo pregiato e James Rodriguez nella capitale spagnola passa tre anni anche abbastanza positivi. Poi però arriva Zidane che lo vede poco e per lui comincia una vita parallela fatta di panchine e poca fiducia. Finalmente gli viene data l’opportunità di giocare… dal Bayern Monaco, dove arriva con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto. Ora, però la storia si ripete con Kovac nei panni di Zidane. E James, se le cose non dovessero cambiare, cambierà di nuovo aria.

NUMERI - Anche lo scorso anno in più di un’occasione, nonostante le trentanove presenze in tre competizioni, guarnite con otto gol e quattordici assist, aveva spiegato che avrebbe voluto giocare di più. Il bilancio era nettamente positivo e il commento denotava più un’ambizione che il malcontento. Ora le cose vanno diversamente: il ventisettenne ha messo nelle gambe soltanto 639 minuti spalmati in tredici presenze, nelle quali comunque ha segnato tre gol e realizzato due assist. E questo non sembra piacergli. Per niente. "L'anno scorso c’era un'altra situazione. Ora gioco meno. Se dovessi andarmene per mancanza di minuti, lo farò. Ma mi piacerebbe rimanere perché sento davvero l'amore dei fan e dell'intera famiglia Bayern”. Queste sono le parole del fuoriclasse colombiano, riportate da El Mundo Deportivo. Quindi, la sua non è una vera e propria promessa d’addio ma quasi una disperata ricerca dell’attenzione di Niko Kovac, che comunque non potrà schierarlo comunque prima di metà dicembre a causa di un infortunio al legamento collaterale.

SCENARI - Si fa presto a dire “mi piacerebbe restare”: è vero che la sua volontà sarà un importante asso nella manica del Bayern Monaco qualora decidesse di riscattarlo. Ma al momento, i bavaresi non sembrano convintissimi di spendere molto per un giocatore a cui l’allenatore non dà fiducia. A fine anno andranno via da Monaco anche Robben e Ribery e la somma pattuita con il Real Madrid per il riscatto di James, intorno ai quaranta milioni, potrebbe essere investita ‘meglio’ per sostituire due pedine fondamentali che verranno a mancare. Col senno di poi, dato il momento particolare del Real, si potrebbe immaginare che James possa far comodo ai Blancos. E chissà che in estate non si trovi immerso in alcune carambole di mercato dopo essere stato scaricato sia dall’una che dall’altra squadra...