Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Italiano: “Resto? Chiedo qualità e un po’ di ambizione. La nuova proprietà ha entusiasmo…”

CROTONE, ITALY - DECEMBER 12: Head coach of Spezia Vincenzo Italiano gestures during the Serie A match between FC Crotone and Spezia Calcio at Stadio Comunale Ezio Scida on December 12, 2020 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

L'allenatore dello Spezia non scioglie le riserve sul suo futuro.

Redazione Il Posticipo

Un miracolo... Italiano. L'allenatore dello Spezia  ha concesso una lunga intervista al Secolo XIX dopo aver centrato una salvezza contro tutti i pronostici. Permanenza sorprendente, quanto meritata. Resta solo da capire se dopo l'impresa, Italiano resterà ancora alla guida di una squadra che ha realizzato un piccolo capolavoro. La sensazione è che ci sia la possibilità di aprire un ciclo.

GIOCO - Una salvezza, quello della Spezia, cercata attraverso il gioco. "Credo sia stata una grandissima soddisfazione. Sin dal ritiro avevo spiegato ai ragazzi che chiudersi in difesa sarebbe stato inutile. Le avremmo prese da tutti. Quindi ho chiesto di giocare sul possesso palla, cercando anche di alzare il più possibile il baricentro". E i risultati sono arrivati. Nono attacco del campionato. "Giocando alto c'è maggiore possibilità di trovare la via della rete. E sinora abbiamo segnato 50 gol che sono tantissimi per una matricola. Questa è stata la mia più grande soddisfazione".

BRACCINO - La salvezza è sembrata subito alla portata. A volte però lo Spezia ha avuto il... braccino. "In serie A non perdonano alcun errore. Fra l'altro la squadra è stata allestita in pochissime settimane ed è stata costretta a giocare lontano da Spezia per quasi tutti il girone di andata. Il cambio di proprietà ha praticamente bloccato il mercato invernale. E mentre le avversarie si irrobustivano, noi, giocoforza, siamo rimasti a guardare. Ci sono stati momenti difficili, come dopo la sconfitta con il Sassuolo e il Milan. In quei momenti ho cercato di fare gruppo e ho spiegato ai giocatori che rinunciare a giocare significava condannarci. In quel periodo è scattata la molla decisiva che ci ha portato a ottenere anche delle vittorie importantissime. E nel girone di ritorno, nonostante tutto, la squadra ha due punti in più rispetto all'andata. Ciò significa un miglioramento".

FUTURO - Ottenuta la salvezza, occorre consolidare la categoria. Molto, se non tutto, dipenderà dalle scelte della nuova dirigenza. E dalla permanenza di Italiano. "Credo che una rivoluzione sia inevitabile. Molti giocatori lasceranno per fine prestito o scadenza di contratto. Chi è rimasto, però, è cresciuto moltissimo. Personalmente mi ritrovo nella stessa identica situazione dello scorso anno. Non ho deciso nulla. Presto incontrerò la società per parlare dei progetti futuri. Chiedo di migliorare la qualità media e un po' di ambizione in più. E sono entusiasta che anche la dirigenza stia scegliendo questa direzione. Ho conosciuto la famiglia Platek. Ha molto entusiasmo".